Dalle lampadine alla carta igienica, alle vernici, ai detersivi a mano e per lavastoviglie ai prodotti tessili, alle scarpe ai computer alla carta per fotocopie, fino ai materassi e ai prodotti per il giardinaggio.
(ANSA) - ROMA - Carrello della spesa a prova di ambiente. Sono sempre di piu', infatti, le imprese che scelgono di giocare la carta dello sviluppo eco-compatibile per il made in Italy e che immettono sul mercato prodotti ecologici doc.
Un impegno che ha fatto dell'Italia il Paese leader in Europa per performance ambientali: 261 registrazioni, per un totale di 310 siti produttivi (contro le 3.072 registrazioni in tutti i paesi Ue) e 52 licenze rilasciate, su un totale di 212 a livello europeo, e con 1.104 prodotti interessati.
Questo il bilancio di dieci anni del Comitato Emas-Ecolabel tracciato dal presidente del Comitato, Pino Lucchesi, al convegno ''L'Italia e le certificazioni ambientali'' organizzato dal Comitato, da Apat e dal Ministero dell'Ambiente.
E per rendere omogeneo il sistema, in arrivo una rete di accordi di programma tra Governo e Regioni ma anche 'eco-alleanze' con Confindustria e Confcommercio.
''La certificazione ambientale - ha detto il ministro dell' Ambiente, Altero Matteoli - non deve essere considerata dalle imprese e dai soggetti che ne possono beneficiare come un ulteriore peso burocratico ma piuttosto come un elemento in piu' per competere sui mercati''.
Per evitare un'attuazione dei provvedimenti di certificazione disomogenea e parziale, il ministero dell'Ambiente, ha riferito Matteoli, ha sottoscritto una serie di accordi di programma con le Regioni: ''Abbiamo gia' firmato con Toscana, Liguria e Sicilia, e stiamo per firmare con Lombardia, Emilia Romagna e Lazio''.
Per diffondere poi ''questo strumento ad alta valenza ambientale'' nelle piccole e medie imprese, Matteoli ha reso nota anche la sottoscrizione di un accordo con Confindustria e Confcommercio per un totale di oltre 8 milioni di euro di finanziamento.
Il marchio doc per l'ambiente e' stato introdotto, anche in Italia, dalla Comunit
Un impegno che ha fatto dell'Italia il Paese leader in Europa per performance ambientali: 261 registrazioni, per un totale di 310 siti produttivi (contro le 3.072 registrazioni in tutti i paesi Ue) e 52 licenze rilasciate, su un totale di 212 a livello europeo, e con 1.104 prodotti interessati.
Questo il bilancio di dieci anni del Comitato Emas-Ecolabel tracciato dal presidente del Comitato, Pino Lucchesi, al convegno ''L'Italia e le certificazioni ambientali'' organizzato dal Comitato, da Apat e dal Ministero dell'Ambiente.
E per rendere omogeneo il sistema, in arrivo una rete di accordi di programma tra Governo e Regioni ma anche 'eco-alleanze' con Confindustria e Confcommercio.
''La certificazione ambientale - ha detto il ministro dell' Ambiente, Altero Matteoli - non deve essere considerata dalle imprese e dai soggetti che ne possono beneficiare come un ulteriore peso burocratico ma piuttosto come un elemento in piu' per competere sui mercati''.
Per evitare un'attuazione dei provvedimenti di certificazione disomogenea e parziale, il ministero dell'Ambiente, ha riferito Matteoli, ha sottoscritto una serie di accordi di programma con le Regioni: ''Abbiamo gia' firmato con Toscana, Liguria e Sicilia, e stiamo per firmare con Lombardia, Emilia Romagna e Lazio''.
Per diffondere poi ''questo strumento ad alta valenza ambientale'' nelle piccole e medie imprese, Matteoli ha reso nota anche la sottoscrizione di un accordo con Confindustria e Confcommercio per un totale di oltre 8 milioni di euro di finanziamento.
Il marchio doc per l'ambiente e' stato introdotto, anche in Italia, dalla Comunit



