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BIOLOGICO NEI COLLI EUGANEI (PD) |
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Sunday 31 October 2004 |
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52 ettari di bellezze naturali, 20.000 piante di rosa canina, ulivi, vigneto bio e maiali allo stato brado
È una strada, in larga parte bianca, quella che conduce a Casa Sabina, una tenuta di 52 ettari sul monte Cecilia. Nei tratti più ripidi una colata di cemento la rende un po' più praticabile, mentre il resto è segnato da profonde "venature" scavate sul fondo stradale dall'acqua nella sua discesa a valle. La famiglia Vigato, titolare del "bed and breakfast" Casa Sabina, ha abbracciato la vita agreste in età matura, dedicandosi con passione e crescente interesse alle produzioni biologiche. Nei grandi spazi della tenuta crescono migliaia di ulivi, un vigneto produce uva biologica sul lato meglio esposto al sole. I filari sono posti ad un metro e mezzo dal terreno per facilitare la raccolta (una scelta che si richiama alla coltivazione della vite francese). Poi il bosco, dove non sempre sono presenti le piante autoctone dell'area collinare. Affascina poi la scoperta di un vivaio di rosa canina. Una scelta dettata dalle proprietà terapeutiche della pianta, che viene impiegata molto in erboristeria e nelle produzioni biologiche. L'anno prossimo in primavera sarà certamente uno spettacolo osservare le 20 mila piante di rosa canina colorare una dorsale del monte Cecilia. Oltre ai colori ci sono anche i sapori, naturalmente tutto nel rispetto dei principi biologici. I maiali vengono allevati allo stato brado così come i quattro cavalli. Ci sono anche le galline padovane. Il palato anche quello più fine trova però il piacere di combinare il gusto con l'abbinamento dei vini che vengono dalla cantina Vigato, senza dimenticare la delicata produzione di olio collinare. Appagato lo stomaco viene il tempo per appagare lo spirito in questi 52 ettari di bellezze naturali.
Il gazzettino, 31 ottobre 2004
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