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25 piccoli agricoltori in rete per crescere insieme. Prodotti tipici, quasi tutti biologici. E un´associazione che vuole «fare cultura»
TRENTO - Ben 25 piccole aziende di montagna, sparse in tutto il Trentino, hanno deciso di unire le proprie forze e la propria esperienza per far conoscere in modo diretto ai consumatori i propri prodotti e la filosofia che ne ispira la coltivazione. è nata così l´associazione Mosaico, presentata ieri pomeriggio presso il centro S. Chiara dalla presidente Elisabetta Monti e da Walter Nicoletti, con la partecipazione di Flavio Kaisermann, dell´Istituto agrario di San Michele all´Adige, che ha partecipato alla realizzazione del progetto.
Scopo principale dell´associazione, favorire la sopravvivenza, ma soprattutto il consolidamento, l´ampliamento e il nuovo insediamento delle piccole aziende agricole e di trasformazione di montagna, caratterizzate, come ha sottolineato Elisabetta Monti, «da un´economia di rispetto e da una gestione equa delle risorse umane e territoriali presenti, valorizzandone sia le produzioni che i valori socio-culturali».
Molti gli strumenti attraverso i quali Mosaico cercherà di raggiungere i propri obiettivi: dalla promozione dei prodotti dei soci e delle loro tecniche di produzione e utilizzo, allo sviluppo di varie forme di vendita (diretta, su prenotazione, in abbonamento); dalla stipula di convenzioni con privati e altre associazioni, all´attivazione di proposte su tematiche comuni dei soci in diversi campi quali biologico, legislativo, acquisti, vendite, contatti economici e culturali fra città e campagna; fino alla condivisione e diffusione di informazioni, conoscenze e capacità, in un´ottica di solidarietà reciproca. «In un momento storico in cui alle agricolture di montagna è destinato solo un terzo dei contributi rispetto a quelle di pianura - ha aggiunto Elisabetta Monti - crediamo sia importante unire le nostre forze e la nostra cultura. Respingiamo ogni tentativo di marginalizzazione e riduzione a elemento folcloristico delle piccole aziende. Rivendichiamo invece, unitamente ad una funzione ambientale, anche un ruolo primario di produttori volti a proporre un diverso modello di sviluppo agricolo, che garantisca la vita degli agricoltori di montagna non solo della regione alpina, ma anche di ogni altra regione del mondo. Per questo - ha concluso la presidente di Mosaico - offriamo non solo prodotti tipici e genuini, quasi tutti biologici e garantiti nei loro processi produttivi, ma anche la possibilità di far conoscere direttamente ai consumatori il nostro modo di lavorare e di vivere il mestiere di agricoltore. In questo modo, vogliamo anche richiamare l´attenzione degli organi politici e istituzionali, perché siamo convinti che un´associazione come la nostra possa dare un importante contributo alla crescita della credibilità turistico-ambientale di tutto il Trentino». Tra le richieste più urgenti manifestate dai piccoli produttori di montagna, anche la semplificazione e lo snellimento delle pratiche burocratiche, ritenute eccessive e troppo complesse. Grande attenzione verrà dedicata da Mosaico all´aspetto didattico e all´educazione alimentare, con l´organizzazione di visite o soggiorni per le scuole e per gruppi. L´associazione ha inoltre pubblicato una Guida alle aziende agricole, ai prodotti e ai servizi appartenenti al mondo dei piccoli produttori di montagna.
LAdige, 30 ottobre 2004
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