Doveva diventare il maggior impianto di compostaggio d'Europa, ma sembra costruito in violazione delle norme ambientali e urbanistiche.
(ANSA) - GRUMO APPULA (BARI) - E' stato posto sotto sequestro dal corpo forestale dello Stato un grosso impianto di compostaggio, destinato a diventare il piu' grande d'Europa che e' in via di ultimazione sulla murgia barese e che, secondo la procura di Bari, sarebbe stato costruito in violazione di norme ambientali e urbanistiche.
La costruzione dello stabilimento e' pressoche' ultimata: alcuni, con riferimento all'ecomostro sul lungomare di Bari, l'hanno gia' definita la 'Punta Perotti della Murgia'.
Il provvedimento di sequestro e' stato adottato in via di urgenza dai pubblici ministeri presso il tribunale di Bari Roberto Rossi, Lorenzo Nicastro e Renato Nitti. Gia' da mesi la magistratura barese ha avviato una indagine sull' autorizzazione che la Provincia di Bari rilascio' nel 2000 per la costruzione dell' impianto, della 'Tersan-Prometeo'.
Lo stabilimento sorge a ridosso del Parco dell'Alta Murgia, sulla strada statale 96, nel territorio di Grumo Appula, in una zona di protezione speciale e sito di interesse comunitario: secondo il progetto, dovrebbe essere in grado di lavorare 800 tonnellate di rifiuti al giorno, trasformandoli in compost e fertilizzanti.
Da tempo il megacantiere ha suscitato polemiche per la sua posizione, per la sua contiguita' col parco nazionale della Murgia, per le sue dimensioni e per il tipo di autorizzazioni per le lavorazioni. Contro la realizzazione dell'impianto vi sono state diverse prese di posizione, con dichiarazioni e interrogazioni.
Tra queste quelle di vari gruppi alla Regione, del Comune di Grumo Appula e del consigliere comunale di Altamura Enzo Colonna, indipendente. Il Comune di Grumo Appula, in particolare, sostiene tra l'altro che l' impianto di compostaggio e' stato autorizzato a trattare rifiuti non compatibili con il processo di compostaggio, tra cui 'fanghi contenenti cromo'.
Il sequestro e' stato disposto per violazione delle norme di tutela delle aree naturali protette e del paesaggio e delle leggi in materia urbanistica ed edilizia.
La superficie sottoposta a sequestro, e' estesa su oltre 68.000 metri quadrati, la cubatura realizzata e' di 150.000 metri cubi. Secondo quanto e' risultato dagli accertamenti, nella zona sono stati eseguiti anche lavori di modifica dello stato dei luoghi, con sterri e riporti di scavo per 100.000 metri cubi circa.
Il progetto ('Prometeo 2000') su cui indaga la magistratura e che ha ottenuto il lasciapassare da parte del comitato tecnico provinciale fu presentato da 'Tersan Puglia e Sud Italia', societa' che da anni si occupa della lavorazione dei rifiuti.
I due responsabili di quest' ultima societa', Silvestro delle Foglie e sua moglie, Sabina Cirone, assieme ad altre nove persone, sono tuttora indagati in una inchiesta relativa al traffico di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali sversati su 300 ettari di terreni (sotto sequestro dal settembre 2003) della Murgia barese, tra Altamura e Gravina in Puglia. Sulla zona posta ora sotto sequestro, secondo gli investigatori, gravano vincoli di varia natura: vincoli urbanistici dal momento che e' una zona rurale e un'area naturale protetta perche' definita dalla normativa europea 'zona di protezione speciale' e 'sito di interesse comunitario'; vincoli paesaggistici perche' l'area e' considerata nel Piano urbanistico territoriale della Regione Puglia 'ambito territoriale esteso' e, in parte, 'ciglio di scarpata'' e 'area annessa a zona boscata'.
Ansa, 19 ottobre 2004



