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AUSTRIA E GRECIA SI DICHIARANO OGM FREE PDF Stampa E-mail
Friday 30 July 2004
I due Paesi hanno chiesto all'UE di essere dichiarate "Zone libere da Ogm" e intendono proibire coltivazione e importazione di semi geneticamente modificati.
Sono ben 439 i comuni che hanno approvato delibere contro l'introduzione di semi transgenici sul proprio territorio e 12 le regioni che hanno preso provvedimenti analoghi. In questi giorni l'Austria e la Grecia hanno chiesto all'Unione europea di essere dichiarate Zone libere da Ogm.
Qualora ricevessero risposte positive, i due paesi potrebbero proibire la coltivazione e l'importazione di semi geneticamente modificati.
Il dossier presentato dall'Austria argomenta la pericolosità dei geni introdotti nelle piante di mais e colza per combattere i parassiti: oltre a distruggere gli insetti nocivi, i geni potrebbero avere effetti imprevedibili sugli altri insetti e gli animali autoctoni delle Alpi.
Anche il gene di tolleranza all'erbicida [è il kit di vendita dei prodotti transgenici: pesticidi e semi, i cui geni sono stati modificati per resistere a uno specifico pesticida], introdotto dai laboratori dei giganti del transgenico, può avere un forte impatto sull' ecosistema circostante. Le piante infestanti prossime alle coltivazioni transgeniche, una volta contaminate, possono a loro volta sviluppare resistenza nei confronti dei pesticidi, il che indurrebbe ad aumentare inutilmente la dose di prodotti chimici con gravi danni sull' ambiente circostante. Alcune piante transgeniche possono inoltre essere all'origine di una pericolosissima resistenza agli antibiotici.
La decisione di Grecia e Austria potrebbe comunque creare nuovi elementi di tensione tra l' Unione europea e gli Stati uniti, che già in occasione della moratoria avevano denunciato l'Ue alla Wto, accusandola di infrangere le regole del "libero" commercio. Il governo Italiano e in particolare il ministro delle attività agricole Alemanno, nel suo stile di parlare bene e razzolare malissimo non ha ancora presentato uno straccio di proposta in materia. Il governo morente di Berlusconi anche su questo tema segue il doppio binario che da un lato lascia il ministro a fare solenni dichiarazioni contro gli OGM e dall'altro in sede di commissione europea si fa rappresentare dal capofila della lobby del Biotek il sottosegretario Scarpa Bonazza Bonora che continua a mirare a fare del nostro paese il cavallo di troia degli interessi USA in Europa in particolare sulla questione degli OGM.
Non è un caso a taale proposito il voto favorevole del sottosegretario Bonazza a nome del governo italiano alla commissione europea al via libera del primo Mais Ogm in Europa, Bonazza infatti proviene dal veneto una delle ultime regioni italiane che non vuole prendere posizione in materia di OGM. L'assessore all'agricoltura del veneto il Dott Conta, favorevole agli Ogm è ben sostenuto su questa posizione oltre che dal presidente della regione veneta Galan e dalla maggioranza di Forza Italia nel veneto di cui il sottosegretario Scarpa Bonazza rappresenta la componente più filo Americana.
La mobilitazione della settimana scorsa contro le politiche comunitarie e contro le decisioni del governo Berlusconi di accelerare con la scelta del disaccoppiamento totale la crisi del comparto agricolo e l'abbandono delle campagne ha visto le forze del movimento gli agricoltori i consumatori e i lavoratori dell' agroindustria a darsi una piattaforma di lotta e di prossime scadenze che vede la questione degli OGM nella sua centralità.
Le forze del movimento e del centro sinistra nella ripresa dell'iniziativa contro gli Ogm hanno su questo tema sia livello comunitario, nazionale e regionale una grande occasione per invertire la rotta come ha ben fatto l'Austria e la Grecia e nel operare un contributo alla stesura del prossimo programma di governo sia nazionale che regionale.



Bellaciao.org, 30 luglio 2004
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