(ANSA) - BRUXELLES, 28 GIU - Manca l'accordo Ue sulla proposta di importare in Europa un mais transgenico (l'Nk603) destinato ad essere trasformato in mangime. L'Italia, in sede di Consiglio dei ministri dell'ambiente, ha votato contro cosi' come Grecia, Ungheria, Cipro, Danimarca e Lettonia.
Astenuti Belgio, Spagna, Slovenia e Slovacchia.
La decisione passa ora alla Commissione europea che, di fronte al mancato accordo, potra' varare la proposta come e' avvenuto per il mais dolce transgenico
BT11.OGM: ALEMANNO, SODDISFATTO PER VOTO NEGATIVO ITALIA SU MAIS NK 603
(ASCA) - Roma, 28 giu - ''Sono soddisfatto per il voto negativo espresso oggi a Lussemburgo dalla delegazione italiana alla proposta della Commissione europea di importare in Europa mais transgenico Nk 603''. Lo ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno in merito al parere tecnico negativo pronunciato dall'Italia al Consiglio dei Ministri dell'ambiente dell'Ue sull'importazione del mais transgenico Nk 603, della societa' americana Monsanto, destinato ad essere trasformato soprattutto in mangimi.
''Con questa scelta, che preserva sia l'ambiente, che l' agricoltura - ha aggiunto Alemanno - l'Italia continua il percorso intrapreso a garanzia della tutela del consumatore e a salvaguardia dei principi fondamentali della sicurezza alimentare''.
ITALIA VOTA CONTRO AUTORIZZAZIONE A NK 603 DI MONSANTO
Ad astenersi, invece, sono stati il Belgio, la Spagna, la Slovacchia e la Slovenia. Le votazioni, tuttavia, sono state interrotte dal momento in cui la presidenza irlandese di turno ha constatato la presenza di una minoranza di blocco sulla proposta di Bruxelles.
Solo la Francia, tra le delegazioni che hanno avuto tempo per esprimersi, ha votato favorevolmente al nuovo granturco geneticamente modificato.
Ansa, 28 giugno 2004
Adnkronos, 28 giugno 2004
Asca, 28 giugno 2004



