Bocciata definitivamente la "tassa" per il riciclaggio dell'olio alimentare esausto, avrebbe causato alle famiglie italiane una spesa di un milione e mezzo di Euro.
(Sesto Potere) - Roma - 25 giugno 2004 - Il Consiglio di Stato, riconoscendo la differente natura dell'olio extravergine di oliva rispetto agli altri oli, ha confermato definitivamente la sospensiva al decreto che prevedeva l'introduzione di una 'tassa' per il riciclaggio anche sull'olio destinato all'alimentazione che avrebbe causato alle famiglie italiane un ingiustificato aumento dei costi stimabile in quasi un milione e mezzo di Euro.
Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti, nel sottolineare la sconfitta clamorosa del Consorzio degli oli esausti che aveva presentato ricorso, in riferimento al pronunciamento del Consiglio di Stato sul Decreto del Ministero dell'Ambiente del 27 novembre 2003, che fissa un contributo di riciclaggio per gli oli vegetali destinati ad uso alimentare da versare al "Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli grassi vegetali ed animali esausti".
Viene cos
Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti, nel sottolineare la sconfitta clamorosa del Consorzio degli oli esausti che aveva presentato ricorso, in riferimento al pronunciamento del Consiglio di Stato sul Decreto del Ministero dell'Ambiente del 27 novembre 2003, che fissa un contributo di riciclaggio per gli oli vegetali destinati ad uso alimentare da versare al "Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli grassi vegetali ed animali esausti".
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