La Commissione Ue ha autorizzato l'immissione sul mercato del mais OGM destinato all'alimentazione umana.
Ora deve esprimersi il Consiglio dei ministri europei.
Ora deve esprimersi il Consiglio dei ministri europei.
COMMISSIONE UE, OK A MAIS MODIFICATO
(AGI) - Bruxelles, 25 giu. - L'Ue ha autorizzato l'immissione sul mercato del mais ogm, destinato all'uomo. Ora deve esprimersi il Consiglio dei ministri europei.
- In caso di responso positivo, l'autorizzazione sara' della durata di dieci anni. In un comunicato la Commissione europea ha sottolineato che il mais NK603 ha superato i controlli internazionali in materia di sicurezza per la salute e ha ricordato che, in caso di immissione sul mercato, sara' sottoposto alla legislazione europea che prevede una speciale etichettatura per avvertire il consumatore della presenza di Ogm nel prodotto.
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Bruxelles, 25 giu. - (Adnkronos/Aki) - La Commissione europea ha adottato la proposta per commercializzare nell'Unione un'altra qualita' di granturco geneticamente modificato: il mais NK 603 destinato all'alimentazione umana e prodotto dall'americana Monsanto.
L'NK 603 resiste a un erbicida, il glifosato, e - precisa Bruxelles - ha superato i test sulla pericolosita' per la salute umana basati su standard internazionali.
La nuova proposta - come previsto dalla procedura, la stessa che ha portato il mais Bt-11 nei supermercati europei - sara' trasmessa al Consiglio dei ministri dell'Ue e la presidenza di turno avra' tre mesi di tempo per introdurla all'ordine del giorno, approvarla a maggioranza qualificata oppure respingerla.
Senza il raggiungimento di una maggioranza, invece, l'autorizzazione tornera' sul tavolo dell'Esecutivo Europeo per essere approvata.
Sul via libera a questa variante di mais, lo scorso 30 aprile, si era spaccato il Comitato per la catena alimentare dell'Ue che riunisce i tecnici dei paesi membri.
In quella sede, avevano votato a favore l'Italia con la Francia, il Regno Unito, l'Olanda, l'Irlanda, il Belgio, la Finlandia e la Svezia. Contrari Austria, Lussemburgo, Danimarca, Grecia e Portogallo mentre Germania e Spagna si sono astenute.
Un'altra autorizzazione per l'NK 603 della Monsanto, questa volta destinato ai mangimi animali, giungera' al tavolo dei ministri europei per l'ambiente, a Lussemburgo lunedi' 28 giugno.
Cio' significa - spiega Bruxelles - che ''se entrambe le proposte saranno adottate, sara' possibile commercializzare in Europa questi prodotti e i loro derivati'', per esempio l'amido, l'olio e i mangimi o le scatolette a base di glutine di mais, ma non le sementi per le quali le porte del'Ue restano al momento sigillate.
Il nuovo mais biotech in ogni caso sara' soggetto alla regolamentazione dell'Ue per l'etichettatura e la tracciabilita' dei prodotti contenenti
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VERDI, ERRORE COMMISSIONE UE SU COMMERCIALIZZAZIONE MAIS NK603
(ASCA) - Roma, 25 giu - ''La Commissione UE conferma una preoccupante insensibilita' alle aspettative dei consumatori ed una scarsa attenzione agli ultimi sviluppi della ricerca indipendente sugli Ogm. E' ora che questa materia sia interamente rivisitata dal nuovo Parlamento europeo, in linea con le aspettative dei cittadini dell'Unione che sono contrari alla diffusione di alimenti a rischio''.
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo nella Commissione Agricoltura e Alimentazione, commenta negativamente il parere favorevole alla commercializzazione del mais transgenico NK603 rilasciato oggi dalla Commissione europea.
''Consiglio ai membri della Commissione - De Petris - una attenta lettura del volume ''I semi dell'inganno'', a cura del ricercatore statunitense Jeffrey Smith, nel quale viene offerta una rassegna degli studi scientifici indipendenti che attestano i rischi di tossicita' ed allergenicita' dei prodotti transgenici, studi costantemente ignorati nella documentazione che accompagna le richieste di autorizzazione''.
''I cittadini della nuova Europa e non le multinazionali delle biotecnologie - conclude De Petris - hanno diritto di decidere sul futuro del proprio sistema agroalimentare''.
Agi, 25 giugno 2004
Adnkronos, 25 giugno 2004
Asca, 25 giugno 2004



