Vino, olio, pasta, legumi, farina, ortaggi, conserve. I prodotti e i sapori della legalità da oggi hanno un alleato in più. “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, ha, infatti, sottoscritto un protocollo di collaborazione con la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, attraverso le sue strutture e i suoi tecnici, fornirà consulenza e assistenza alle cooperative e ai soci del progetto “Libera Terra” nella gestione dei terreni confiscati alla criminalità organizzata.
L’intesa è stata sottoscritta a Roma dai presidenti di “Libera” Luigi Ciotti e della Cia Giuseppe Politi (nella foto a sinistra) che, nel corso di una conferenza stampa, ne hanno illustrato obiettivi e finalità. Il protocollo di collaborazione prevede che la Cia metta a disposizione, tramite le proprie attività, consulenza e assistenza tecnica in modo da fornire un valido supporto alle cooperative e ai soci dell’associazione “Libera”. Un contributo, insomma, alla crescita di tutti quei giovani che hanno trovato, grazie al progetto “Libera Terra”, un’opportunità di lavoro in un settore importante dell’economia nazionale ed europea, quale è l’agricoltura. Un’azione finalizzata ad un’adeguata gestione dell’attività agricola in tutti quei terreni che sono stati sottratti dalle mani della criminalità e assegnati soprattutto a giovani che hanno inteso, con il loro lavoro, restituire legalità a beni che sono della collettività. Non solo assistenza per le coltivazioni e la produzione agricola.
La Cia -è scritto nel protocollo di collaborazione- metterà a disposizione delle associazioni e degli iscritti di “Libera” anche il suo sistema di servizi. Il patronato Inac per quello che concerne i problemi previdenziali, assistenziali e assicurativi; il Caf per le questioni di carattere fiscale e tributario. Nei confronti degli associati a “Libera”, c’è l’impegno, da parte della Cia, di aumentare la capacità di accoglienza e di ascolto per realizzare un “servizio sociale di qualità che risponda alle esigenze delle persone”.
“Libera” e Cia intendono, dunque, operare insieme per aumentare la conoscenza tramite la ricerca e lo studio dei fenomeni e individuare soluzioni idonee a combattere la criminalità organizzata, in collaborazione con le autorità di polizia e della magistratura. Nel protocollo di collaborazione si evidenzia anche l’impegno a sviluppare l’educazione alla legalità dei giovani; l’obiettivo è di fornire agli studenti idee e suggerimenti sulle tematiche della sicurezza. In questo ambito si verificheranno ipotesi di collaborazione comuni sulle tematiche della sicurezza-legalità nel mondo della scuola e dell’Università.
Da rilevare, infine, che la Cia ha creato la Fondazione Humus che si occuperà delle problematiche sociali connesse e collegate all’agricoltura e al mondo rurale. Anche in tale contesto si potranno sviluppare nella collaborazione con “Libera” ipotesi comuni per attività di ricerche e studio, anche utilizzando fondi destinati a questi campi d’azione sia a livello nazionale che europeo.



