I dati ISTAT registrano che solo nella prima metà del 2008 l’Albania ha importato prodotti alimentari per un valore di 326 milioni di dollari quando per l'intero 2007 il valore è stato di 523 milioni.Le multinazionali alimentari, intanto, hanno iniziato ad immettere sul mercato quote sempre più rilevanti di prodotti ogm, per "massimizzare i profitti", accusano le associazioni dei consumatori che invano si sono battute per impedirne l'arrivo sulle proprie tavole.
La crescente domanda interna e la scarsa ed arretrata produzione agricola locale non possono competere con i prezzi dei paesi vicini. Macedonia,Bulgaria e Grecia sono i maggiori fornitori di frutta e verdura.
Di fronte ad uno scenario di questo livello si è registrato un fenomeno paradossale. Infatti le condizioni arretrate della agricoltura albanese hanno favorito una facile conversione al biologica e sono sempre di più gli agricoltori preferiscono esportare le produzioni locali di qualità.
Nei mercati all'ingrosso di Lushnje, Fier e Kavaja è forte la presenza di esportatori kossovari e macedoni che acquistano per i loro mercati ma soprattutto per i mercati dell'Europa occidentale e si registra una crescita della presenza di buyer da Italia, Germania e Inghilterra che comprano direttamente dal produttore.



