Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Tuesday
Oct 07th
Home

NASCE LA PRIMA COLLEZIONE DONNA IN LINO BIOLOGICO

E-mail Stampa PDF
L’azienda d’abbigliamento Crespi, specializzata nel lino, offre oggi un’intera collezione dedicata alla donna con tessuti certificati Icea. linocrespi.jpgPurezza e semplicità della materia prima più pregiata, naturale e ricca, il lino biologico certificato, tessuto orgogliosamente in Italia e proveniente da terreni vergini olandesi. Nessun trattamento invasivo in tutte le fasi della produzione e l’utilizzo di colori a basso impatto ambientale (bianco bio, ibiscus, mare e blu notte) fanno della nuova collezione di abbigliamento Crespi, un modo di essere, uno stile di vita semplice ed elegante, in soli dieci capi di abbigliamento. Sono anni che l’azienda produce tutti i suoi tessuti nel massimo rispetto dell’ambiente con l’energia prodotta dalle proprie centrali idroelettriche.

"Come spesso è accaduto nel corso dei suoi 210 anni di storia – spiega Francesca Crespi, amministratore delegato di Crespi 1797 - anche in questo caso Crespi 1797 risulta la prima azienda a proporre lino biologico certificato, che in tutto il processo di lavorazione non subisce alcun trattamento invasivo, addirittura a partire dal seme e dal terreno in cui viene coltivato, sempre vergine e sempre nuovo per consentire alla pianta di ricavare il massimo del nutrimento senza l’aggiunta di componenti chimici esterni". Il lino biologico Crespi 1797 è certificato da ICEA e non ha subito processi di sbiancamento a base di cloro e nel processo di tintura e stampa non ha ricevuto sostanze contenenti metalli pesanti come nichel, cromo, rame, cobalto.

“I motivi per cui una persona si avvicina al biologico possono essere diversi – sottolinea Francesca Crespi -. C’è chi ha la consapevolezza che indossare un capo biologico, proprio come mangiare biologico, è un modo per rispettare la natura rifiutando metodi di produzione invasivi e devastanti degli ecosistemi. C’è chi è particolarmente attento all’aspetto equo e solidale che contraddistingue il nostro rapporto con i produttori. E c’è poi soprattutto una larga parte di pubblico che si rivolge ai tessuti biologici nel momento in cui sperimenta sulla sua pelle quanto la chimica possa essere dannosa. Non è un mistero che allergie e dermatiti stiano aumentando in modo esponenziale, e molto spesso alla loro base c’è proprio il contatto epidermico con le sostanze chimiche di cui sono intrisi gli abiti che indossiamo. Per scegliere i nostri tessuti non è indispensabile essere sostenitori del biologico: a volte basta solo avere a cuore la propria salute”.

E' la proiezione di un’idea ben chiara di cosa sia il rispetto per l’ambiente e per il consumatore. Ma non solo. E’ una proposta raffinata dedicata alle case di moda di tutto il mondo e insieme una piccola scintilla che può avviare una nuova stagione del tessile che nei prossimi anni dovrà confrontarsi con il suo passato per poter affrontare le sfide più dure che riserverà il suo futuro. “Il nostro obiettivo – spiega Paolo Foglia, coordinatore del Tavolo nazionale per il tessile biologico ed equo-solidale - è quello di promuovere la competitività strategica delle imprese tessili italiane intervenendo, come suggerito anche dal Gruppo di alto livello istituito dalla Commissione europea, su ricerca e innovazione e sulla responsabilità sociale d’impresa. Esperienze internazionali come quella dell’associazione Organic exchange di cui sono socie diverse grandi imprese come Nike, Timberland, Patagonia, Mark&Spencer, testimoniano che sta nascendo un mercato e si stanno organizzando filiere produttive attente ad un concetto integrato di responsabilità sociale".

da modaonline
 

uomo-in_campo-di-grano

Ritieni che la soglia di tolleranza alle contaminazioni accidentali da ogm, fissata allo 0,9%, prevista dal regolamento Ue sull'agricoltura biologica che entrerà in vigore il 1° gennaio2009, rappresenti un serio rischio per l'intero comparto della produzione bio?

VOTA il sondaggio ed esprimi la tua opinione.

Video: Non è vero che tutto va peggio

In evidenza

 

Qualità e fascia bassa. In Danimarca cresce il bio, come i discount

Le vendite di prodotti alimentari biologici sono aumentate del 30% in agosto. La crescita ...

 

“I benefici della raccolta-riciclo del vetro in Italia”: 1,2 miliardi di euro

Positivo il bilancio tra costi e benefici del sistema di raccolta-riciclo, che si chiude ...

 

Altroconsumo. Troppi zuccheri, grassi e sale nei cereali per la prima colazione

Secondo i test condotti da Altroconsumo la qualità dei prodotti per la prima colazione è...

Registrati