Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Tuesday
Dec 02nd
Home

USA. I CONSUMI CALANO MA NON PER IL BIOLOGICO

E-mail Stampa PDF
La stagnazione economica del paese non sembra aver colpito l’interesse dei consumatori per gli alimenti biologici, e questo significa che i cibi sani sono diventati una priorità e non sono più visti come un lusso. helthyfood.jpgL’analisi, confermata da Brian Kelly, analista di SCS, conferma il livello di consolidamento che il settore ha raggiunto in Usa. “La lotta che i consumatori hanno ingaggiato – precisa -con l’aumento dei prezzi, del gas e del petrolio, incide su molte spese tradizionali, come le vacanze, ma non sugli alimenti biologici.”

In una nuova ricerca, realizzata in occasione del Healthy Foods International Exposition and Conference, sono stati analizzati i consumi di 1000 persone nel periodo tra novembre 2007 e maggio 2008. I risultati hanno dimostrato come gli alimenti biologici siano diventati essenziali e come i consumatori siano indirizzati a spendere di più per quei prodotti che sanno essere sani.

Lo studio, inoltre, suggerisce come il settore dovrebbe orientare il proprio sviluppo: realizzare prodotti con indicazioni che consentano ai consumatori di gestire le proprie condizioni di salute, offrire più marchi e cibi pronti nella variante biologica, rendere disponibili prodotti di filiera corta e aumentare la loro diffusione nei punti vendita e supermercati.

Considerando le circostanze non certo favorevoli, negli Usa, dal punto di vista finanziario, è l’analisi di SCS, non è escluso che gli acquisti possano aumentare sensibilmente quando la situazione cambierà.

L’industria Usa del food & beverage biologioc ha registrato una crescita vertiginosa nel 2007, raggiungendo un fatturato di 18.9 miliardi di dollari. Se l’andamento venisse confermato, il problema drammatico dell’approvvigionamento degli ingredienti di qualità e certificati si presenterà velocemente.
“La difficoltà di reperire alimenti biologici per il mercato è una chiara indicazione per allevatori e coltivatori,” è il suggerimento di Brian Kelly.