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ROMA: NASCE LA RETE NAZIONALE DELLE FATTORIE SOCIALI

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La Rete Fattorie Sociali, fin'ora laziale, s'incontra in un'assemblea per rilanciare su tutto il territorio italiano i successi ottenuti nei primi tre anni di vita. Mercoledì 9 luglio, Ore 10, Sala Gialla - CNEL, Via Lubin 2 Roma.

paesaggio_grano_verde.gifL'agricoltura sociale è una realtà sempre più solida, capace di produrre cibo di qualità ma soprattutto di garantire un percorso di inserimento sociale a persone svantaggiate, come ex detenuti, disabili, ex tossicodipendenti. Anche per questo, vista l'aumento di esperienze e d'interesse registrato in questo settore, l'Associazione Rete Fattorie Sociali invita tutti i soggetti interessati a partecipare all'assemblea prevista per mercoledì 9 luglio, alle ore 10, a Roma, presso la Sala Gialla del CNEL, in via Lubin 2.

Per impulso di un ampio arco di forze l'Agricoltura Sociale è oggi considerata una specifica area d'intervento della politica di sviluppo rurale nei documenti di programmazione di quasi tutte le Regioni italiane. Nello stesso tempo, è diventata parte integrante delle attività di ricerca, animazione e formazione dell'Unione Europea, dell' INEA, di Agenzie regionali come l'ARSIA e l'ARSIAL, di Province come quelle di Roma, Torino e Pordenone, di Università come quelle di Viterbo e Pisa.

L'Associazione Rete Fattorie Sociali (Rfs), promossa inizialmente da realtà associative del Lazio, giunta al suo terzo anno di vita, si estende ora a livello nazionale, partendo con l'assemblea del 9 luglio. La necessità di uscire dalla fase pionieristica e promozionale pone l'esigenza della costruzione di una vera e propria "rete" articolata su tutto il territorio nazionale. In questa direzione è rivolto l'impegno congiunto delle organizzazioni nazionali Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Acliterra e ALPA, che hanno già aderito alla Rete, con la volontà di costruire una realtà aperta alla partecipazione.

"Compito dell'Assemblea - dice Alfonso Pascale, presidente dell'associazione Rfs - sarà quello di mettere a punto un programma dettagliato di attività e di sollecitare il Governo nazionale e le Regioni a definire  le politiche pubbliche per l'Agricoltura Sociale con il concorso di tutte le diverse realtà che già vi operano".

La Rete intende costituire un primo momento di aggregazione dei diversi soggetti interessati: persone a bassa contrattualità, che sono indebolite da contesti non inclusivi e guardano all'attività agricola come ad un'opportunità di benessere, agricoltori, operatori sociali, ricercatori, professionisti, tecnici, enti, organizzazioni, cooperative, fondazioni, istituti, onlus che in tutte le regioni italiane sono impegnati o intendono impegnarsi a vario titolo nella diffusione delle esperienze di Agricoltura Sociale.

L'Assemblea di Roma proporrà alle altre reti esistenti nelle diverse realtà territoriali di costituire insieme quanto prima, in modo informale e libero da vincoli associativi, una Comunità di Pratiche dell'Agricoltura Sociale in Italia, così come avviene in altri Paesi europei.

Aiab.
 

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