Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Monday
Oct 13th
Home

ASSOBIO CONTESTA SALUTE, IL SUPPLEMENTO DI REPUBBLICA

E-mail Stampa PDF
Riceviamo e pubblichiamo la replica di AssoBio a Salute di Repubblica, in cui vengono contestate alcune affermazioni contenute nell’articolo “SE LA SALMONELLA VIENE DALL'INSALATA ”, pubblicato nell’edizione del 26 giugno. insalata.jpgScriviamo in relazione all’articolo “Se la salmonella viene dall’insalata” in Salute n. 586 del 26 giugno.
Le dichiarazioni che la dottoressa Paterlini attribuisce al genetista Heribert Hirt “…la minaccia potrebbe nascondersi negli allevamenti biologici, che vanno sempre più di moda. Gli animali delle fattorie biologiche sono piuttosto inclini alle infezioni, perché hanno un sistema immunitario traballante, più debole.” sono evidentemente frutto di un’intervista esclusiva, dato che nulla di tutto ciò traspare dall’articolo pubblicato sulla rivista on line PLoS ONE né, nonostante lunghe ricerche, da altre fonti.

L’articolo di Hirt, infatti, non sostiene queste tesi (forse perché insostenibili?), ma si limita a sollevare il dubbio che la presenza di salmonella nel suolo possa dipendere principalmente da contaminazioni animali, come fertilizzanti organici e scarti di macellazione e a suggerire che “controllando la qualità dei fertilizzanti organici e dell’acqua per irrigazione si potrebbero conseguire strategie alternative per assicurare la sicurezza alimentare”.

Nel condividere pienamente i dubbi e il suggerimento, facciamo presente che nell’agricoltura biologica (normata da disposizioni europee e nazionali, e sottoposta a uno specifico sistema di controllo) non si utilizzano deiezioni animali tal quali, come Hirt sembra dichiarare solo a Salute: la fertilità e l’attività biologica del suolo sono mantenute e aumentate grazie alla coltivazione di leguminose e di concimi verdi e/o con l’incorporazione di materiale organico (deiezioni comprese), ma opportunamente compostato in un processo di fermentazione aerobica e controllata.
Il materiale che si ottiene da tale processo, detto compost, altro non è che il davvero poco temibile terriccio reperibile in garden center e supermercati per gli appassionati di piante d’appartamento.

Che, poi, gli animali degli allevamenti biologici siano afflitti da un sistema immunitario traballante, è un’altra curiosa dichiarazione che Salute riceve (e diffonde) in esclusiva.
Nella realtà, il ricorso a linee genetiche rustiche, un’alimentazione che rispetta le esigenze nutrizionali degli animali nei vari stadi fisiologici ed è finalizzata a una produzione di qualità piuttosto che a massimizzare le quantità, l’adeguata densità degli animali, senza sovraffollamento e problemi sanitari connessi, l’accesso al pascolo e la possibilità di libero movimento, l’esclusione dei trattamenti preventivi di antibiotici e altri farmaci allopatici (utilizzati, invece, di routine negli allevamenti convenzionali, a sottolineare dov’è più debole il sistema immunitario) sono in grado di garantire un benessere animale in cui poco traballa.

Che un genetista vegetale (o un nerubiologo) esprimano la loro personali, per quanto strampalate opinioni su argomenti estranei alla sfera delle loro competenze sta bene, siamo in democrazia. Ci aspettiamo, però, che nei prossimi numeri Salute, dovendo scrivere di oftalmologia, odontostomatologia o pediatria ci contatti: saremo lieti di mettere a disposizione uno squadrone qualificatissimo di agronomi, veterinari, biologi e tecnologi alimentari impegnati nelle nostre imprese(prime in Europa per numerosità, superfici e volumi di esportazione).

Se poi, per equilibrio, Salute vorrà dare notizia delle numerose ricerche che dimostrano la superiorità ambientale e nutrizionale dei prodotti biologici, chieda pure: si è appena concluso a Modena il 16mo congresso scientifico mondiale sull’agricoltura biologica, con l’intervento di 20 università statunitensi, di una quindicina di italiane, di altrettante tedesche, di cinquanta da altri Paesi europei e di una trentina da altri continenti. Il materiale, quindi, non ci manca. Cordialmente
 

Video: Non è vero che tutto va peggio