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ORGANIC MONITOR. ORTOFRUTTA EQUOSOLIDALE E BIO DA RECORD

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In Europa un aumento dei consumi di prodotti etici sta spingendo il comparto agroalimentare biologico, equo e solidale in Europa. Lo rivela l’ultima ricerca di Organic Monitor.

frutta2.jpg La nuova ricerca evidenzia infatti come le vendite di frutta e verdura biologica abbiano superato per la prima volta dal 2007 i 5 miliardi di euro di fatturato.
L’ortofrutta equo e solidale ha registrato i rapporti di crescita maggiori, con un incremento, l’anno scorso, anche del 92%. Complice di questa tendenza anche la scelta di alcune catene di supermercati. La maggior parte di queste, in Inghilterra, come Sainsbury’s e Waitrose le quali hanno convertito completamente l’approvvigionamento di banane, nel 2007, a favore di prodotti equi e solidali.

Oggi il 25% delle banane presenti nel mercato britannico hanno una certificazione Fairtrade, la quota più elevate di qualsiasi altro paese UE. I maggiori cambiamenti sono avvenuti nei paesi del nord Europa. In Gran Bretagna, oltre il 5% del fresco è certificato bio e commercio solidale, così come in Germania e Finlandia. In Svizzera si è arrivati a superare il 10%.

Tra le certificazioni, nonostante la crescita dei marchi equi e solidali, l’agroalimentare biologico continua ad ottenere i risultati migliori, con un fatturato di 2,5 miliardi di euro nel 2007. Nei prossimi anni, si prevede inoltre che la frutta bio surclasserà la verdure, quando sarà possibile introdurre nel mercato una maggior varietà di prodotti esotici e tropicali.

Il settore dell’ortofrutta bio continua a soffrire per la carenza di approvvigionamento. Lo studio di Organic Monitor evidenzia come molti importanti importatori europei stiano sviluppando delle strutture di approvvigionamento tali da poter garantire continuità nella fornitura.
Ma anche sul fronte degli alimenti e lavorati alimentari biologici pesa una difficoltà di disponibilità. In molti paesi si sta registrando una sensibile diminuzione delle coltivazioni dedicate all’agricoltura biologica, inoltre l’aumento dei prezzi dei prodotti agricoli sta scoraggiando la conversione biologica.

L’equilibrio fra domanda e offerta si raggiungerà solo quando ci sarà un’impennata nella domanda di prodotti etici ed ecosostenibili. I prodotti equi e solidali stanno diffondendosi e diventando popolari grazie alla sempre maggior consapevolezza, tra i consumatori, che l’acquisto di un prodotto possa avere un diretto impatto sulle condizioni di povertà nei paesi del terzo mondo.
Allo stesso modo lo sviluppo degli acquisti di prodotti biologici, abbracciando uno spettro di motivazioni più ampio, che comprende salute, alimentazioni e questioni ecologiche. La previsione di Organic Monitor è che il mercato dell’ortofrutta, biologico ed equo e solidale, aumenti del 200% nei prossimi anni.

Uno dei problemi che il settore deve invece affrontare è la difficoltà comprensione dei marchi ed etichette, riscontrata da parte dei consumatori. Nonostante la certificazione e l’intestazione Faitrade o Bio siano chiaramente visibili, risulta che la maggior parte dei consumatori siano sempre confusi sulle caratteristiche indicate dai marchi e sulle loro differenze sostanziali.
Il mercato equo e solidale, paga inoltre la mancanza di una normativa adeguata e la mancanza di regole diffuse relative l’aspetto etico.

Le potenzialità del settore sono poi confermate dal fatto che negozianti e commercianti vorrebbero espandere la gamma di prodotti, ma purtroppo si trovano frenati dalla mancanza di linee di prodotto adeguate.

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da Organic Monitor
 

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