Nella suggestiva cornice della Pilotta, a Parma, proprio nel cuore del centro storico e protetto da un provvidenziale tendone che ha risparmiato ai visitatori le conseguenze di una pioggia costante, si è svolta una tre giorni dedicata al cibo biologico, con workshop, mercatini e soprattutto incontri di buon livello. Un’ occasione, così come nelle intenzioni degli organizzatori, per promuovere i prodotti eco sostenibili e l’alimentazione biologica, raccontare un settore troppo spesso chiuso, e far conoscere stili di vita a basso impatto ambientale.
Nel corso del convegno che si è svolto sabato mattina, Claudia Maccarini di Bologna Fiere che organizza Sana, ha voluto sottolineare come il mercato ecosostenibile e i prodotti biologici non siano semplicemente una proposta alternativa di mercato, ma che piuttosto vadano intesi come una proposta d’eccellenza. Il biologico, rappresenta il meglio della produzione, e i controlli che gli enti di certificazione effettuano sono una garanzia di qualità ed un valore aggiunto.
Cna Emilia Romagna, che ha promosso l’iniziativa di Parma in collaborazione con gli assessorati all’Ambiente ed alle Attività produttive della città, sta facendo “una scelta – ha ricordato Gabriele Morelli segretario CNA Emilia Romagna - per cui occorre vincere la sfida della qualità ed eccellenza rappresentata dal biologico”.Una relazione più stretta tra consumatori e produttori, in modo tale che si possano costruire, ha spiegato il segretario di CNA: “Reti, una sintonia culturale e di visione”.
A causa delle avverse condizioni climatiche, e della pioggia che ha allentato la presa solo nel tardo pomeriggio di sabato e nella giornata di domenica, i gruppi di lavoro che avrebbero dovuto coinvolgere con attività ricreative e didattiche anche i i bambini si sono svolte a ranghi ridotti. A parlare di clima ed a spiegare anche le ragioni di questo giugno bagnato, ci ha poi pensato Luca Lombroso, metereologo dell’Università di Modena e figura conosciuta grazie alle partecipazioni a “Che tempo che fa?” di Rai3, intervisto nel pomeriggio di domenica dal nostro Saverio Zeni. Nel corso dell’incontro che si è svolto sotto il tendone, Lombroso e Zeni hanno spiegato anche come le coltivazioni biologiche giochino un ruolo importante contro i drammatici effetti del riscaldamento globale, e come le notizie che vengono diffuse contro biologico e clima siano spesso volutamente distorte e false.
Bilancio positivo, ma soprattutto un disegno che può rivelarsi molto positivo per il settore biologico. Iniziative di questo genere, capaci di catalizzare l'attenzione delle realtà locali, e abili nel riuscire ad intercettare l'attenzione del cittadino e del turista possono offrire una profonda azione informativa. Il mercatino, la dinamica dell'assaggio della specialità gastronomica e l'attrazione data dal personaggio televisivo, possono rendere familiare "il valore aggiunto" rappresentato dal prodotto biologico. Il momento di studio e dibattito, soprattutto quando ha il tocco leggero della divulgazione che desiderà incontrare l'attenzione della gente, e non chiudersi in un semplice esibizione di conoscenza, contribuiscono ad ammantare di serietà queste occasioni.
Il progetto di CNA si sta dispiegando nel modo migliore e se riuscisse ad attecchire nell'attenzione dei suoi associati potrebbe rappresentare un'ulteriore mossa in avanti per l'intero settore. Alla faccia della pioggia e del limite rappresentato dall'inaffidabilità delle condizioni metereologiche. Una ragione in più, forse, per affrontare la crisi climatica partendo anche semplicemnte dalle cose che scegliamo di mangiare.



