Durante il convegno che si è svolto sabato 14 giugno a Parma, in occasione del Cantiere del Biologico, l’intervento di Emilio Zannoni di Econauta ha offerto utili elementi di riflessione ed ha proposto interessanti ricette per la diffusione del biologico.
In Italia non si investe ancora abbastanza sulla qualità del cibo che si mangia, è un problema culturale, ha sottolineato, ma i costi della macchina produttiva e distributiva dovrebbero essere organizzati con maggior razionalità. Per quanto riguarda i trasporti, i costi elevati dipendono anche dalle piccole quantità movimentate e dai troppi passaggi. Econauta si propone di mettere in rete tante realtà, accorciare la filiera tra produttore e clienti finali, strutturandosi come d’acquisto ma senza snaturare il ruolo specifico dei negozianti, fondamentali per il rapporto fiduciario con i clienti e per il loro ruolo nella diffusione dei prodotti.
L’impegno istituzionale, su questo fronte l’opinione di Zannoni è chiara, è fondamentale. Le imprese impegnate in questo settore sono per l’80% formate da giovani, di queste per il 60% sono donne; hanno creato un mercato e quindi dovrebbero poter aver accesso al credito d’impresa per poter valorizzare e sviluppare il settore.



