Con la certificazione forestale Pefc, infatti, la Magnifica Comunità di Fiemme diventa la prima realtà nazionale ad ottenere la doppia certificazione (Pefc e Fsc). La Magnifica Comunità di Fiemme (20mila ettari, di cui 11mila ad abete rosso, su 11 comuni trentino di cui 1, Trodena, in provincia di Bolzano), che è il maggior produttore di legname in Italia e possiede una propria segheria con impianto di produzione di semilavorati, era stata la prima foresta italiana (nel 1997) ad ottenere la certificazione della gestione forestale sostenibile.
Per le qualità del legno di “risonanza” dell’abete rosso, la Val di Fiemme è conosciuta in tutto il mondo: non a caso lo stesso Stradivari aveva scelto questo legname per costruire i suoi mirabili violini. Con la certificazione Pefc le foreste della Val di Fiemme consolidano il loro ruolo di importante riferimento per la produzione di legname di qualità e per la gestione sostenibile. Per Pefc Italia è un aumento della superficie forestale certificata che porta il totale della superficie certificata a 665.800 ettari, su una superficie forestale nazionale di 8.759.200 ha (Inventario Nazionale Foreste e Carbonio, 2005). Ma l’aumento più importante è in termini qualitativi: a questo punto le realtà produttive del Triveneto, dove viene prodotto il 75% del legno di conifere nazionale, sono certificate. In Trentino la superficie certificata PEFC sale così a 259.114 ha, pari al 75% del totale, per 301 proprietari e costituisce il 39% di quella nazionale. Considerando solo la superficie forestale gestita sulla base di uno strumento di pianificazione (273.000 ha), che sostanzialmente corrisponde a tutta la proprietà pubblica e a quella privata di dimensioni maggiori di 50 ettari, la superficie certificata rappresenta il 93,6%.
Così oltre l’80 per cento del legname trentino proviene da boschi certificati, e di questi è certificato il 97,6% del legname tagliato in base a strumenti di pianificazione aziendali (utilizzazioni previste dai piani, 423.800 metri cubi/anno). In pratica in Trentino tutto il legname proveniente da boschi pianificati è certificato e sta crescendo il numero delle aziende di trasformazione in possesso di certificazione di catena di custodia (sono il 10% del totale nazionale). A questo punto la strada è aperta per il consolidamento delle catene di custodia, che permettono di certificare al consumatore finale la provenienza del legno da foreste gestite in modo sostenibile: in Val di Fiemme oltre alla Magnifica Comunità ci sono già altre tre aziende di trasformazione del legno che hanno acquisito la certificazione della catena di custodia e quindi si aprono prospettive interessanti per la valorizzazione del legno e dei prodotti derivanti dalla sua trasformazione.
Sono state inoltre attivate politiche degli acquisti verdi, con cui le pubbliche amministrazioni (ma anche i privati impegnati per uno sviluppo sostenibile, capace di salvaguardare le risorse ambientali) nelle loro politiche di acquisto favoriscono i prodotti realizzati con materie rinnovabili nell’ambito di processi rispettosi dell’ambiente. E proprio in occasione dell’assemblea di Pefc Italia, a Tesero nello scorso anno, i presidenti delle province Autonome di Trento e di Bolzano e gli assessori della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Veneto si sono impegnati per attuare politiche di acquisti verdi.
(comunicato stampa)



