Su biodiversità, Rete Natura 2000 e agricoltura biologica. La
Commissione Europea: "L'Italia poteva fare di più".
"Bene la strategia nazionale, ma i piani regionali sono carenti".
E' il giudizio in sintesi di LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia dopo il Forum di
presentazione del piano strategico nazionale per lo Sviluppo Rurale 2007/2013,
organizzato nei giorni scorsi a Roma dal ministero per le Politiche agricole,
alimentari e forestali alla presenza di rappresentanti delle regioni, delle
associazioni di agricoltori, degli ambientalisti e inoltre di alcuni
rappresentanti della Commissione Europea, l'istituzione che ha il compito di
approvare sia il Piano strategico nazionale (in sigla PSN) che i Piani
regionali di Sviluppo Rurale (in sigla PSR).
Se da una parte LIPU e WWF si dichiarano soddisfatte per gli
obiettivi dichiarati dal PSN, che pongono al centro la conservazione della
biodiversità - da perseguire attraverso la conservazione e il ripristino di
habitat naturali, di elementi del paesaggio, di prati e pascoli - dall'altro le
due associazioni esprimono delusione per i contenuti dei PSR, giudicati carenti
di misure specifiche per la conservazione della biodiversità. "Non sono stati
attivati - dichiarano LIPU e WWF - gli indennizzi agli agricoltori che
subiscono mancati introiti o costi aggiuntivi a causa delle norme sulla tutela
dei siti di Rete Natura 2000. Inoltre, la promozione dell'agricoltura biologica
è inadeguata mentre l'attenzione all'agricoltura integrata è eccessiva:
l'analisi costi-benefici è troppo sbilanciata sui primi anziché sui secondi"
"Chiediamo - continuano LIPU e WWF - che venga attivato un
monitoraggio degli effetti positivi dello sviluppo rurale sulla biodiversità,
perché l'agricoltura, per poter continuare a beneficiari di fondi, deve
dimostrare di svolgere un ruolo pubblico, non solo producendo cibo ma anche
tutelando la natura e le specie viventi".
Presente all'incontro di Roma erano anche rappresentanti
della Commissione Europea, che, rispondendo alle sollecitazioni delle
associazioni ambientaliste, hanno affermato che "l'Italia poteva fare di più
sul versante della conservazione della biodiversità".
"Visto che anche la Commissione europea ha dichiarata che si
poteva fare di più - concludono LIPU e WWF - chiediamo che vengano apportati i
necessari adeguamenti ai PSR in modo che la politica di sviluppo rurale possa
contribuire in modo fattivo ad arrestare il declino della biodiversità in
Italia".



