Nei
giorni scorsi infatti la Commissione europea ha concluso
l'istruttoria per la registrazione del prodotto, iniziata nel
dicembre 2006. Dalla pubblicazione della Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea, avvenuta il 14 maggio scorso, gli Stati membri
avranno ora ulteriori sei mesi per inoltrare eventuali ricorsi,
dopodiché il prossimo passaggio sarà l'iscrizione
dello Zafferano all'Albo delle Dop dell'Ue.
Quasi un anno fa era arrivato dal ministero delle Politiche agricole il via libera alla certificazione Dop, riconoscimento che, oltre ad assicurare l'origine sarda del prodotto e a proteggerlo transitoriamente a livello nazionale, consente di garantire un vantaggio competitivo sul mercato fornendo elevati standard qualitativi al consumatore.
La domanda di riconoscimento della Dop dello Zafferano di Sardegna deriva dal fatto che questo prodotto si distingue dagli altri appartenenti alla stessa categoria merceologica per le sue qualità organolettiche, in particolare per le proprietà aromatizzanti. Qualità determinate dalle caratteristiche morfologiche e pedo-climatiche del suo areale di produzione, localizzato nei Comuni di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca. Territori questi le cui vicende economiche sono state condizionate in passato, e lo sono in parte ancora oggi, dalla coltivazione di uno dei prodotti più apprezzati e caratteristici della Sardegna.
Regione Sardegna



