Negli ultimi mesi Greenpeace in più occasioni (documentabili) ha
presentato all'attenzione di tutti i membri della RSPO, Ferrero
inclusa, delle prove inconfutabili sulla distruzione delle ultime foreste indonesiane a causa dell'espansione delle coltivazioni di olio di palma.
Nonostante la RSPO esista dal 2002, non c'è ancora sul mercato un olio di palma certificato mentre la distruzione delle foreste continua a ritmo serrato. Secondo la RSPO, inoltre, si possono considerare certificabili anche produzioni controllate solo in alcune loro parti definendo sostenibili le produzioni di compagnie che distruggono le foreste e/o ignorano i diritti delle comunità che le abitano.
Perfino Patrick Cescau, presidente della RSPO ed amministratore delegato della Unilever ha recentemente ammesso i limiti della RSPO nel garantire la sostenibilità della produzione dell'olio di palma in Indonesia ed ha aderito all'appello lanciato da Greenpeace per sostenere un'immediata moratoria sulla coltivazione della palma da olio in foreste pluviali e torbiere indonesiane.
Cosa aspetta il produttore di Nutella a fare altrettanto?
Greenpeace.




