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ZAIA: PRIMO IMPEGNO SARANNO LE QUOTE LATTE |
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Sunday 11 May 2008 |
IL NEOMINISTRO. Il titolare
dell'Agricoltura promette di risolvere l'annoso problema
delle multe europee, che pesano sulle stalle venete per 34
milioni di euro l'anno
Si conferma un pragmatico Luca Zaia e nel primo
giorno da ministro dell'Agricoltura fissa subito i temi
della propria agenda, partendo dalle quote latte.
«Ho
una bella partita da subito» spiega, «cioè 150 milioni di
euro di multe di quote latte, applicate all'Italia assieme
a Germania e Polonia». La questione dello sforamento delle
quote e delle multe agli allevatori del Nord Italia è un
tema caro a Zaia, che lo ha visto battagliare con la
burocrazia dell'Unione Europea negli anni in cui è stato
assessore veneto all'Agricoltura.
«Sicuramente non vado
a celebrare funerali di aziende agricole», ha detto Zaia, a
margine del suo incontro con gli studenti dell'istituto per
l'enologia «Gian Battista Cerletti» di Conegliano, dove lui
stesso si era diplomato.
Secondo Zaia sulle quote latte
l'Italia «è stata mal difesa, a partire dalla fine anni
'70. Ci siamo portati a casa, allora, una quota nazionale
di latte in un momento i cui il paese ne consumava il
doppio. Oggi perciò una confezione su due che è acquistata
nel nostro Paese contiene latte non italiano». «È un
peccato originale» ha evidenziato «che scontiamo da 40
anni. Il solo Veneto, ad esempio, paga 34 milioni di euro
l'anno di multe per quote latte, distribuite fra 312
aziende agricole».
Zaia, che farà martedì prossimo il
passaggio delle consegne con il ministro del precedente
governo, Paolo De Castro, ha rimarcato le caratteristiche
di concretezza che intende imprimere al proprio mandato:
«Spero che ci siano meno convegni perché chi mi conosce sa
che ho l'allergia alla sedia». «Quindi meno conferenze e
più campi. Frequentare le aziende agricole può essere uno
stile di lavoro».
E il leghista Zaia ha rassicurato
sul federalismo in salsa lombardo-veneta. «Dico a tutti non
preoccupatevi. Il federalismo» ha affermato, «sarà un bene
per tutti. Sento che c'è qualcuno in giro per l'Italia che
si preoccupa, ma il mio partito vuole portare l'ossatura
del Paese ad uno Stato federale, compatibile con l'attuale
costituzione».
«Vi dico» ha concluso «che il
federalismo è una grande opportunità per il Nord, per noi
veneti e per tutta la comunità del Sud. Si deve preoccupare
solo chi non lavora con onestà e non fa le cose come
dovrebbero essere fatte».
Il Giornale di Vicenza
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