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LUCA ZAIA: ''MI SPORCHERO' LE SCARPE DI TERRA" |
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Sunday 11 May 2008 |
Arriverà la svolta tanto attesa? Ecco il ritratto del titolare del
dicastero agricolo. Ha studi enologici a Conegliano e laurea in scienze
della produzione animale a Udine. E' giovane, determinato, dal piglio
deciso, ma ha tutte le carte in regola?
L'agricoltura italiana ha bisogno di un ministro che sappia
imprimere la giusta svolta al settore. Tutti chiedono una gestione
alternativa a quelle che si sono avute finora, piuttosto lacunose e
discutibili. Si chiede in particolare una maggiore vicinanza al mondo
agricolo e non l'occasione - come sempre, per chi se ne occupa - di
gestire i propri particolari e manifestare uno sguardo corto sulla
realtà e sul mondo. Vedremo.
"Cammineremo insieme e ci sporcheremo le scarpe di terra per rivoltare
e migliorare le politiche su questo straordinario patrimonio che ci è
stato affidato". E' con queste parole che il neo ministro alle
Politiche agricole, Luca Zaia, ha esordito nel giorno del giorno del
giuramento al Quirinale, rivolgendosi agli auguri rivoltigli dagli
operatori del settore. L'importante data dell'8 maggio è stata anche
l'occasione per precisare le linee guida del suo programma di governo,
evidenziando la centralità del federalismo quale obiettivo strategico
del suo mandato, un passaggio - ha detto - che si rivelerà utile anche
per il Sud. L'agricoltura - ha ribadito - va posta con decisione
nell'agenda delle priorità strategiche.
E' Luca Zaia, dunque, com'era già previsto da tempo, il neo Ministro
delle Politiche agricole e forestali. E' un giovane ed è del Nord. E'
nato nel 1971 a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso. Madre
casalinga e padre meccanico, ma con ascendenze rurali, come tanti nel
Veneto. E' sposato dal 1998 e risiede a Bibano di Godega di
Sant'Urbano, nel trevigiano. E' un uomo politico di punta, un enfant prodige
che ha bruuciato le tappe, con tanto di consensi. Con l'agricoltura ci
sa fare, e oltretutto l'ha pure studiata. Dapprima diplomandosi nel
1987 alla Scuola Enologica "Cerletti" di Conegliano Veneto, quindi
laurenadosi nel 1993 in scienze della produzione animaleall'università
di Udine. Ha lavorato, prima di darsi, seppure giovanissimo, alla
politica, fino a ricoprire ruoli dirigenziali in alcune aziende private.
Per lui l'agricoltura non è nuova, dunque. Potrebbe essere la persona
giusta tanto attesa. Vedremo. Non è un Ministero facile, troppa
burocrazia, ma il fatto che sia un leghista lo può favorire. Da
politico è stato ideatore dello Sportello Agricolo Informativo
Provinciale; nonché promotore della costituzione del Consorzio di
Tutela del Radicchio di Treviso e Castelfranco Veneto; ma è stato anche
sostenitore di iniziative a favore dell'olivicoltura e della
castanicoltura. Non solo, ha inoltre avviato iniziative per il lancio
della Scuola Enologica di Conegliano ed è stato pure un fautore del
Corso di laurea in Enologia, la prima in Italia.
Quanto ai trascorsi strettamente politici, in questi anni ha rivestito
tra l'altro l'incarico di Presidente dell'Unione Regionale delle
Province del Veneto.
Ma la carriera politica ha preso un forte lancio da subito, dapprima
nelle vesti di consigliere comunale per la Liga Veneta, poi, nel 1998,
assumendo l'incarico di presidente della provincia di Treviso,
riconfermato con altrettanto successo di consensi nel 2002. Prima della
nomia a ministro, ha ricoperto la carica di vicepresidente della
Regione Veneto, di cui è stato tra l'altro assessore all'agricoltura.
Teatronaturale.it
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