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VENETO/CONSIGLIO: IN COMMISSIONE CONFRONTO SUGLI OGM |
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Sunday 11 May 2008 |
Organismi geneticamente modificati:
pro o contro? Se lo chiedono anche in Consiglio regionale.
Il dilemma, che ha dimensioni planetarie e
tempi ormai storici, si pone anche a palazzo Ferro-Fini dove
la commissione Agricoltura del Consiglio regionale del
Veneto, presieduta da Clodovaldo Ruffato, sta esaminando tre
proposte di legge in materia di OGM: due presentate dai
consiglieri di Rifondazione Comunista e del Partito
Democratico e una di ''iniziativa popolare'' firmata da
cinquemila cittadini.
Su queste proposte oggi in Consiglio regionale si sono
espressi i rappresentanti delle associazioni di categoria,
dell'Universita' di Padova e di Veneto Agricoltura, l'ente
regionale che opera nel settore.
Dai loro interventi sono emerse due posizioni sostanzialmente
condivise: la preoccupazione per la mancanza di un quadro
legislativo nazionale entro il quale inserire i provvedimenti
regionali e la perplessita' circa il divieto previsto
dall'art. 2 della proposta risultata dall'unificazione dei
progetti di RC e PD (il progetto ''popolare'' segue un iter a
parte) di coltivare, nei terreni di proprieta' del demanio e
patrimonio regionale, piante geneticamente modificate anche a
fini sperimentali.
La sperimentazione viene, infatti, giudicata comunque
importante perche', come ha affermato Alessandro Ghiro
Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori
Regionale del Veneto, ''la modificazione genetica e' un
problema che va oltre l'agricoltura, e' uno dei grandi temi
scientifico-culturali della nostra epoca''. Favorevole alla
sperimentazione nelle Aziende Regionali, le cui produzioni
sono svincolate da interessi di mercato, si e' detto anche
Luigino Disegna, responsabile della Sezione ''Servizi per
l'innovazione e lo sviluppo rurale'' di Veneto Agricoltura il
quale ha anche ricordato l'attivita' di controllo sulla
presenza di tracce di OGM nei mangimi che l'ente continua ad
assicurare tramite i laboratori di Thiene dell'Istituto per
la qualita' e le tecnologie agroalimentari.
Nel merito del testo di legge in esame della commissione
regionale il direttore di Coldiretti Veneto Gianluca Lelli ha
osservato che, pur salvaguardando la sperimentazione di OGM,
il futuro della produzione agricola veneta non puo' essere
all'insegna delle biotecnologie, ma al contrario dev'essere
caratterizzato dal sostegno alle coltivazioni tradizionali e
specifiche del territorio regionale.
Asca.
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