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PSR CAMPANIA: COLDIRETTI BENEVENTO PRESENTE LE NUOVE OPPORTUNITA' |
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Sunday 11 May 2008 |
Il Psr (Piano di Sviluppo Rurale) 2007/2013 e le problematiche legate
alle superfici vitate sono stati gli argomenti al centro del workshop
di approfondimento organizzato dalla Coldiretti cui hanno partecipato,
tra gli altri, i tecnici delle federazioni provinciali di Napoli,
Avellino, Caserta e Salerno.
In apertura dei lavori, il direttore della Coldiretti Benevento, Luigi
Auriemma, ha spiegato che le normative che sono in atto e quelle che
saranno pubblicate a breve rappresentano delle opportunità per il
territorio. "Tali opportunità - ha osservato Auriemma - devono essere
conosciute al meglio. Questi momenti di approfondimento con le
istituzioni consentono di approfondire le tematiche, di vederne le
difficoltà di applicazione in modo da offrire uno strumento che le
aziende possono recepire ed utilizzare a pieno".
"Entro
maggio - ha dichiarato Francesco Massaro, dirigente Stapa CePICA di
Benevento - saranno emanati i bandi relativi alle misure strutturali.
C'è una grossa aspettativa perché avremo tutti gli strumenti necessari
per misure di investimento produttivo, di primo insediamento, di
prepensionamento, sostegno alla qualità dei prodotti. Si tratta di 2
miliardi di euro da spendere fino al 2013".
Daniela Carella, responsabile asse II Psr 2007/2013 dell'assessorato
regionale all'Agricoltura, si è soffermata sulle misure a superficie
del nuovo piano finanziario i cui bandi sono stati aperti il 18 aprile
e che mettono a disposizione circa 400 milioni di euro
per tutto il periodo di programmazione. "Le misure che sono state
aperte - ha spiegato Carella - sono le misure relative all'indennità
compensativa per le zone svantaggiate e montane che sono destinate alle
aziende agricole operanti in queste zone per compensarle proprio degli
svantaggi derivanti dall'operare in questi ambienti.
E' stata aperta la misura relativa ai pagamenti agroambientali che
prevede diverse azioni: l'agricoltura integrata, l'agricoltura
biologica, il mantenimento della sostanza organica, le azioni relative
all'inerbimento, al sostegno al pascolamento estensivo, la
conservazione delle specie vegetali in via di estinzione, la
conservazione delle specie animali
in via di estinzione. Questa misura prevede il rispetto di una serie di
impegni per le aziende agricole. E' la misura più rilevante dell'asse
II ed ha una dotazione finanziaria di 217 milioni di euro.
C'è poi quella relativa al benessere degli animali rivolta alle aziende
agricole che hanno allevamenti bovini, bufalini, suini e avicoli e
prevede un ampliamento degli spazi disponibili per gli animali.
Un'altra azione è relativa al prolungamento del periodo naturale di
allattamento solo per i bufalini. Infine, abbiamo l'ultima azione che è
quella per i bovini e bufalini ed è l'adesione al piano di profilassi
volontaria diretta per consentire un miglioramento dello stato degli
animali. L'ultima misura è rivolta a tutte le persone fisiche e
giuridiche che operano e che hanno terreni forestali o boschi per il
mantenimento delle radure, per la conservazione delle piante morte, per
salvaguardare la flora e la fauna che si trova in questi habitat".
Sullo stato dei vigneti nella nostra Regione ha conferito Salvatore
Cuoci, funzionario assessorato Agricoltura della Regione Campania.
"Siamo alla vigilia di importanti e particolari novità - ha detto Cuoci
- per quanto riguarda l'Unione Europea. E' quasi in porto la riforma
dell'ocm vino che segue quella del 1999 ed alla fine di maggio dovrebbe
uscire il nuovo regolamento del Consiglio. Sono disponibili contributi
ai viticoltori della Campania per circa 4 milioni di euro ed è in corso
il bando per 94 ettari di nuove quote ai viticoltori. E' un bando che
prevede, per la prima volta, di dare quote ai vigneti nei parchi e
favorisce quelle cooperative di giovani che si insedieranno sui terreni
confiscati alla mafia".
Lo stato dei vigneti nella nostra Regione è in crescita e aumentano le
iscrizioni alle DOC e DOCG e le esportazioni verso altri mercati, è un
settore sul quale stiamo puntando molto e ci sta dando delle grosse
soddisfazioni". Salvatore Cuoci nel suo intervento ha fatto riferimento
anche alla regolarizzazione delle superficie vitate in quanto entro la
fine di maggio dovrebbe essere emanato il decreto inerente la
regolarizzazione delle superficie vitate non ancora regolarizzate ai
sensi del Reg. CE 1493/99 e L.R. n. 6/2005. Pertanto, il termine
definitivo per la regolarizzazione delle superficie vitate è stato
differito al prossimo 31 Luglio per consentire di completare l'iter
amministrativo dei procedimenti ancora in corso.
Pertanto sarà ancora possibile avanzare la richiesta di
regolarizzazione delle superficie vitate. Qualora gli iter procedurali
non dovessero concludersi entro luglio 2008, a decorrere dal 1° agosto
2008 gli stessi vigneti potrannoo essere regolarizzati applicando una
sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del valore medio del
diritto di reimpianto. Inoltre, va detto che la regolarizzazione delle
superficie vitate può essere concessa per quei vigneti irregolarmente
impiantati o reimpiantati fino al 31 Agosto 1998. Oltre tale data i
vigneti vanno necessariamente estirpati con l'applicazione della
sanzione di cui al D.lgs 260/00.
A decorrere dal 1° gennaio 2009 qualora il trasgressore non esegua
l'estirpazione delle viti, la sanzione amministrativa sarà pari a
14mila euro all'ettaro per ciascun anno". Per consentire, quindi, la
più ampia partecipazione ai viticoltori interessati alla
regolarizzazione delle superfici vitate impiantate e reimpiantate in
maniera abusiva antecedente al 1° settembre 1998 sono da considerare
valide le domande di regolarizzazione dei vigneti pervenute presso lo
Stapa Cepica entro, e non oltre, il 31 maggio.
Il Quderno.it
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