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ICEA, COME CONIUGARE UTILI E SOSTENIBILITA' |
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Sunday 04 May 2008 |
Bilancio consuntivo in
attivo e consiglio di amministrazione rinnovato, ma con alla guida
sempre Nino Paparella, confermato presidente di Icea, il maggiore
organismo italiano di controllo delle produzioni biologiche eque ed
ecosostenibili, con quasi 12mila aziende controllate (oltre il 25%
degli operatori).
E', in sintesi,
quanto emerso dall'assemblea nazionale dell'Istituto Certificazione
Etica e Ambientale riunitasi a Roma. Nel nuovo Cda entrano Carlo
Testini, presidente di TransFair Italia e membro della direzione
nazionale Arci, Luigi Barbieri di Banca Popolare Etica, la presidente
di Aiab Emilia Romagna Fabia Montalbani e la presidente della
cooperativa Progetto Bio, Marianella Mutti, che va a ricoprire la
carica di Vice Presidente che era di Giovanni Matteotti, Maurizio
Agostino, SOT Icea Calabria, Elisabetta Pezzini, SOT Icea Toscana,
Paolo Lumaca, SOT Icea Lazio.
Riconfermati, invece, Giancarlo Allen, ANAB, Gianni Cavinato, ACU, e Matteo Manna di AIAB Puglia.
Il Presidente Paparella ha voluto ringraziare il Vice Presidente
Giovanni Matteotti e il consigliere Mario Cavani, di Banca Etica, per
il lavoro svolto all'interno del CdA, assieme agli altri consiglieri,
la maggior parte dei quali rimarrano in ICEA con ruoli direzionali ed
operativi.
Il 2007 ha rappresentato per Icea un anno ricco di novità.
Qualche esempio: l'acquisizione di nuovi accreditamenti internazionali
da parte di IOAS sugli schemi Icea di certificazione della cosmetica,
del tessile e dell'acquacoltura bio; l'adesione allo standard
internazionalesul tessile GOTS (Global Organic Textile Standard); il
riconoscimento di nuovi schemi di certificazione come quello relativo
ad AgriQualità ; l'avvio delle attività connesse a Valore Sociale, il
nuovo standard di responsabilità sociale voluto da varie organizzazioni
umanitarie e da Banca Popolare Etica.
E ancora, l'avvio di nuovi
programmi di cooperazione - con creazione del relativo dipartimento
operativo - e di altri programmi di ricerca e sviluppo connessi alla
gestione sostenibile dei territori (come quello relativo al BiolFish o
al progetto PABII sui manuali di gestione integrata della qualità del
prodotto bio); l'avvio dell'iniziativa Certification Alliance in
estremo Oriente; il completamento della rete informatica interna
WinBio, l'avvio del nuovo sistema integrato di gestione della
certificazione (su commessa Unaprol).
"Anche i dati economici e occupazionali - sottolinea Paparella - sono molto soddisfacenti: un utile di
70mila euro, in crescita; un personale che ormai supera le 25 unità
dirette, e soprattutto: i benefici per l'ambiente, l'economia e la
società dei paesi nei quali interveniamo a cominciare dall'italia.
Un
lavoro di rete per il quale devo ringraziare il Cda uscente; e con esso
le nostre 17 Sot territoriali e le 7 sedi estere, i nostri 300 tecnici,
i soci, le centinaia di persone collegate alla nostra rete, e
soprattutto le 12mila aziende che lavorano come noi per un mondo
migliore sotto il profilo sia ambientale sia della responsabilità
sociale".
"La missione di ICEA - continua Paparella - è estendere la
nostra attività di certificazione etica ed ambientale fino a
raggiungere una dimensione effettivamente pubblica, in modo che questa
condizioni una parte rilevante delle attività economiche locali per
essere in Italia il maggiore Istituto di Certificazione della
sostenibilità e a livello mondiale sicuramente un punto di riferimento
in termini di standard qualitativi ed operativi".
"Insomma, l'ottica - conclude il Presidente rieletto - resta il
non voler ridurre la certificazione biologica di Icea ad una attività
puramente tecnica ed economica, per esaltare invece la portata
comunicativa ed educativa della certificazione etica, strumento
fondamentale di crescita civile e sociale dell'intera comunità. Con
l'obiettivo di accrescere la fiducia delle persone nei confronti del
prodotto certificato, inteso come volano di diffusione di nuovi modelli
virtuosi di comportamento".
Icea
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