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LA ZOOTECNIA BIOLOGICA MARCHIGIANA SI INTERROGA SUL PROPRIO FUTURO PDF Stampa E-mail
Sunday 04 May 2008
Si è svolto a Visso (MC) un incontro organizzato dall'Associazione Marchigiana Agricoltura Biologica.

assam_-_amab.jpgPer affrontare le problematiche che le aziende biologiche zootecniche marchigiane incontrano nella gestione quotidiana ed in considerazione delle nuove normative e dei prossimi bandi del PSR (Piano di Sviluppo Rurale)  si è svolto a Visso, Mercoledì 23 aprile, presso la sala consiliare dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un interessante e partecipato incontro di approfondimento tecnico sul futuro della zootecnia biologica marchigiana, organizzato dall'AMAB (Associazione Marchigiana Agricoltura Biologica) e ASSAM.

L'iniziativa ha visto il confronto sulle problematiche del settore  tra Organismi di Controllo, Regione Marche, Università, Organizzazioni Professionali, Servizi Veterinari, Allevatori biologici. Per i circa novanta partecipanti, l'incontro ha rappresentato una importante occasione di approfondimento tecnico e un efficace strumento di informazione, utile per delineare gli scenari futuri della zootecnia biologica, ma anche per aprire un dialogo e un confronto serio fra il mondo produttivo e la pubblica amministrazione, oltreché ad essere da stimolo per gli attori della filiera ad avanzare nuove idee e proposte affinché la zootecnia biologica rappresenti un reale valore aggiunto per il territorio.

Il dibattito, intenso e animato, si è sviluppato sulle tematiche del Piano di Sviluppo Rurale marchigiano, sulla normativa vigente, sulle problematiche degli OGM e su aspetti tecnici di carattere veterinario, zootecnico e agronomico, senza trascurare la necessità di un nuovo approccio commerciale del settore in termini di filiere e di valorizzazione dei prodotti. Con la conduzione del dr. Ugo Testa dell'Assam, i lavori sono stati aperti dal Presidente del Parco Massimo Marcaccio che ha ribadito il ruolo e l'importanza degli allevamenti zootecnici biologici nelle aree interne, nel contesto generale di un'agricoltura che coniuga salvaguardia ambientale e tipicità dei prodotti.I due principali organismi di controllo sul metodo biologico che operano nelle Marche, IMC e Suolo e Salute, hanno illustrato la normativa del settore e le novità del nuovo regolamento che dal primo gennaio 2009 andrà a sostituire quello esistente, in merito alle strutture, all'alimentazione e, in generale, alla gestione degli allevamenti.

In molti sono intervenuti al dibattito: dal prof. Stefano Tavoletti, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell'Università Politecnica delle Marche, che ha trattato le problematiche legate agli OGM e ai possibili inquinamenti lungo le filiere zootecniche, al dr. Sergio Urbinati, responsabile regionale dell'applicazione delle misure agro-ambientali del PSR, che ha presentato i bandi di prossima emanazione; dal dott. Sante Pedrocchi, dirigente del Servizio Veterinario della ASL di Camerino, a Doriano Scibè, un allevatore storico associato AMAB, che nel corso degli anni ha applicato il metodo di coltivazione ed allevamento biologico facendone una propria filosofia vita.

In conclusione, il Presidente dell'Amab Marche Giorgio Grottini ha rivendicato il ruolo storico dell'associazione quale interlocutore forte e di rappresentanza in tutte le fasi di elaborazione del PSR, illustrando i servizi offerti dall'associazione in un'ottica di proposta promozionale ed informativa presso i consumatori e di assistenza tecnica ai produttori.

Pn Monti Sibillini

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