Un progetto di ricerca tutto pugliese
propone il recupero e la valorizzazione della posidonia spiaggiata.
Una dimostrazione dei risultati della ricerca sarà presentata
durante la V edizione di Mediterre, la Fiera dei Parchi del
Mediterraneo che si terrà a Bari dal 7 all'11 maggio
prossimi negli spazi della Fiera del Levante.
Quest'anno Mediterre ha come tema generale "Terra, acqua e fuoco", le fonti della vita, dell'energia e dello sviluppo.
In occasione della manifestazione, la Provincia di Bari - Servizio Politiche Comunitarie, il Laboratorio di Biologia Marina e l'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA) del CNR di Bari, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali (DSPV) e il Dipartimento di Biologia e Chimica Agro-Forestale e Ambientale (DiBCA) dell'Università di Bari, saranno presenti con uno stand con lo scopo di illustrare le principali attività di ricerca e gli obiettivi del progetto di ricerca "La Posidonia oceanica (L.) Del.: protezione, ripopolazione di praterie e utilizzazione dei residui in agricoltura" (POPRURA) nell'ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIA Grecia-Italia 2000-2006, asse III: Ambiente e Patrimonio Culturale; misura 3.1: "Miglioramento della gestione degli ecosistemi comuni; area tematica: Ambiente e sviluppo sostenibile", di cui la Provincia di Bari è capofila. Nello stand saranno presenti anche l'Istituto Tecnologico dell'Epiro (TEI) e la Prefettura di Cefalonia, partner greci del progetto.
Come intuibile dal titolo, scopo del progetto è, da un lato, definire le modalità di protezione e trapianto e/o reimpianto della posidonia, considerata l'importanza che la pianta svolge per l'ecosistema marino, dall'altro, recuperare i residui della pianta spiaggiati durante le mareggiate autunno-invernali, in modo da reimmetterli nel ciclo produttivo recuperando una risorsa che in caso contrario sarebbe destinata ad essere avviata in discarica. In particolar modo, quest'ultimo obiettivo può essere raggiunto attraverso l'utilizzazione della posidonia spiaggiata come substrato, nella coltivazione senza suolo, sia del materiale tal quale che del materiale compostato, e come ammendante per arricchire di sostanza organica il terreno.
Nello stand sarà possibile osservare le diverse parti della pianta spiaggiata, sia in foto che dal vero. Inoltre, saranno allestiti piccoli sistemi di coltivazione idroponica in cui verranno coltivate diverse specie di piante, sia orticole (basilico, pomodoro ciliegino, rucola) che ornamentali su parti di posidonia spiaggiata sia tal quale che compostata.
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Università degli Studi di Bari



