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DAL MARE UNA RISORSA PER LA TERRA |
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Sunday 04 May 2008 |
In tutti i
comuni costieri stanno per iniziare le grandi pulizie per rendere
fruibili le spiagge. Anche quest'anno saranno raccolte e smaltite
in discarica migliaia di tonnellate di posidonia spiaggiata.
Un progetto di ricerca tutto pugliese
propone il recupero e la valorizzazione della posidonia spiaggiata.
Una dimostrazione dei risultati della ricerca sarà presentata
durante la V edizione di Mediterre, la Fiera dei Parchi del
Mediterraneo che si terrà a Bari dal 7 all'11 maggio
prossimi negli spazi della Fiera del Levante.
Quest'anno
Mediterre ha come tema generale "Terra, acqua e fuoco", le fonti
della vita, dell'energia e dello sviluppo.
In occasione
della manifestazione, la Provincia di Bari - Servizio Politiche
Comunitarie, il Laboratorio di Biologia Marina e l'Istituto di
Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA) del CNR di Bari, in
collaborazione con il Dipartimento di Scienze delle Produzioni
Vegetali (DSPV) e il Dipartimento di Biologia e Chimica
Agro-Forestale e Ambientale (DiBCA) dell'Università di Bari,
saranno presenti con uno stand con lo scopo di illustrare le
principali attività di ricerca e gli obiettivi del progetto di
ricerca "La Posidonia oceanica
(L.) Del.: protezione, ripopolazione di praterie e utilizzazione dei
residui in agricoltura" (POPRURA) nell'ambito del
Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIA Grecia-Italia
2000-2006, asse III: Ambiente e Patrimonio Culturale; misura 3.1:
"Miglioramento della gestione degli ecosistemi comuni; area
tematica: Ambiente e sviluppo sostenibile", di cui la Provincia di
Bari è capofila. Nello stand saranno presenti anche l'Istituto
Tecnologico dell'Epiro (TEI) e la Prefettura di Cefalonia, partner
greci del progetto.
Come intuibile
dal titolo, scopo del progetto è, da un lato, definire le
modalità di protezione e trapianto e/o reimpianto della
posidonia, considerata l'importanza che la pianta svolge per
l'ecosistema marino, dall'altro, recuperare i residui della
pianta spiaggiati durante le mareggiate autunno-invernali, in modo da
reimmetterli nel ciclo produttivo recuperando una risorsa che in caso
contrario sarebbe destinata ad essere avviata in discarica. In
particolar modo, quest'ultimo obiettivo può essere raggiunto
attraverso l'utilizzazione della posidonia spiaggiata come
substrato, nella coltivazione senza suolo, sia del materiale tal
quale che del materiale compostato, e come ammendante per arricchire
di sostanza organica il terreno.
Nello stand sarà
possibile osservare le diverse parti della pianta spiaggiata, sia in
foto che dal vero. Inoltre, saranno allestiti piccoli sistemi di
coltivazione idroponica in cui verranno coltivate diverse specie di
piante, sia orticole (basilico, pomodoro ciliegino, rucola) che
ornamentali su parti di posidonia spiaggiata sia tal quale che
compostata.
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali
Università degli Studi di Bari
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