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TORRECUSO: I PRODUTTORI DELL'AGLIANICO DEL TABURNO CHIEDONO IL RICOSCIMENTO DELLA DOCG |
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Friday 02 May 2008 |
La richiesta è emersa dal convegno
promosso nell'ambito della rassegna Le Terre del
Gusto
Si è chiuso con un convegno il terzo
ed ultimo appuntamento nel Sannio della rassegna Le Terre del
Gusto. Dopo Castelvenere e Morcone, infatti, l'attenzione
dell'iniziativa proposta dall'Ente Provinciale del Turismo di Avellino,
Benevento e Caserta per aumentare la notorietà dei borghi simbolo
dell'enogastronomica, ha fatto tappa a Torrecuso (Benevento), paese famoso
per l'Aglianico di qualità.
E, proprio su questo vitigno, in
particolare del suo passaggio dalla doc alla docg, si è
discusso ieri mattina, in un atteso incontro allestito nella piazza principale.
Dopo i saluti di Erasmo Cutillo (vice
sindaco di Torrecuso), Giuseppe Ciarlo (presidente della pro
loco), Luigi D'Anna (presidente dell'Ept di Benevento), sono
intervenuti: Nicola Matarazzo (esperto in comunicazione
enogastronomica), Libero Rillo (vice presidente Consorzio di
Tutela Vini Samnium), Pasquale Clemente (direttore de La
Gazzetta di Caserta), Gaetano Pascale (presidente di Slow Food
Campania) e Luciano Pignataro (giornalista e
scrittore).
Nicola Matarazzo ha posto
l'accento su "un'enologia molto legata al territorio, poiché solo in tal modo è
possibile maturare le condizioni per il passaggio alla docg, da considerare come
traguardo dal quale i produttori sappiano costruire capacità di relazione,
strategie idonee e soluzioni per sviluppare un mercato più competitivo".
Libero Rillo, invece, ha
ribadito l'importanza del Consorzio di Tutela Vini Samnium Pasquale Clemente, inoltre,
si è soffermato sul valore di un'operazione che ha spiegato "oltre a richiedere
un maggiore impegno da parte dei viticoltori ed una maggiore attenzione degli
enti istituzionali, di certo darà un'immagine di eccellenza e di grande stimolo
come è avvenuto in altre regioni italiane".
Gaetano Pascale, invece,
nell'evidenziare il momento non certo brillante per la vitivinicoltura, si è
chiesto "se il passaggio alla docg può risollevare le sorti del settore" e ha
rilevato "l'importanza del lavoro preliminare da svolgere, che passa anche
attraverso la mappa della zonazione regionale" e che "sono i viticoltori che
determinano un successo non i marchi".
Luciano Pignataro, infine,
ha affermato che "i tempi sono maturi per questo salto di qualità, soprattutto
perché i vini sono buoni e competitivi e da tempo si distinguono".
"Ora bisogna studiare - ha aggiunto - un disciplinare che possa sfruttare al
meglio quest'occasione di crescita per tutta la provincia e che punti, con il
contributo di tutti, ad un messaggio chiaro. Luigi Veronelli,
non a caso, affermava che il vino è un irreale che ti porta nel
reale".
La rassegna Le Terre del
Gusto prevede altri due appuntamenti, entrambi nell'Alto
Casertano a maggio. Il primo, il 10 e
11 a Rocca d'Evandro per scoprire la
doc Galluccio e, il secondo, il 17 e 18 a San Gregorio
Matese, con i sapori del parco.
Comunicato stampa
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