Vinidea, organizza due nuovi momenti formativi focalizzati sugli aspetti
qualitativi delle uve, e dei riflessi di questi sui vini che ne
deriveranno.
Se,
infatti, ribadire oggi che la qualità del vino si fa
essenzialmente in vigneto appare banale e scontato (anche se forse
questa affermazione rimane troppo spesso un'enunciazione di
principio non sempre applicata nella realtà), gli strumenti
per la valutazione di questa qualità in corso d'opera,
ovvero durante la maturazione delle uve e poi al loro arrivo in
cantina, non sono così diffusi e applicati come dovrebbero.
I
cambiamenti in atto, sia a livello climatico, sia in termini di
mercato ed evoluzione del gusto dei consumatori, impongono di saper
adottare strategie differenti in funzione dell'obiettivo produttivo
e del target di riferimento di ciascuna azienda.
Per
affrontare questi temi con maggior cognizione di causa, Vinidea ha
chiesto ad esperti di fama internazionale di presentare ai tecnici
italiani due temi complementari tra loro.
Da
un lato quello dell'irrigazione qualitativa, o, come sarebbe più
corretto chiamarlo, della nutrizione idrica del vigneto: un argomento
da molti ancora considerato quasi un tabu, perché
istintivamente correlato a pratiche di forzatura che nulla hanno a
che vedere con la qualità richiesta oggi dai mercati.
Un'irrigazione quindi pilotata dalla misura del fabbisogno idrico
di ogni vigneto, e dall'evidenza che un deficit idrico moderato e
tenuto sotto controllo ha un effetto positivo sull'accumulo
nell'acino di sostanze aromatiche e fenoliche.
L'altra
tematica in programma è invece legata al delicato momento di
passaggio tra la vigna e la cantina: il conferimento delle uve.
All'arrivo in cantina, soprattutto in realtà di grandi
dimensioni, siano esse private o cooperative, la qualità delle
uve veniva tradizionalmente misurata esclusivamente tramite la
determinazione del grado zuccherino e dell'acidità, a volte
accompagnate dalla valutazione visiva dello stato sanitario. Sono
oggi disponibili nuovi strumenti, in grado di fornire in tempi brevi
queste ed altre informazioni, come ad esempio la maturità
fenolica, in maniera rapida ed oggettiva, permettendo così una
migliore selezione dei conferimenti e la loro destinazione a linee di
produzione coerenti con la qualità della materia prima in
ingresso.
LA
NUTRIZIONE IDRICA (IRRIGAZIONE QUALITATIVA DI PRECISIONE) DEL
VIGNETO: STRATEGIE E TECNICHE DI MONITORAGGIO
I
cambiamenti climatici e la crisi vitivinicola in corso impongono un
adattamento evolutivo delle tecniche colturali per i vigneti nelle
regioni mediterranee. L'aumento delle temperature medie, accompagnato
da un incremento significativo dell'evapotraspirazione, induce una
siccità crescente durante il ciclo vegetativo della vite,
causata da un bilancio idrico fortemente e precocemente deficitario.
I viticoltori devono sempre più spesso affrontare il dilemma
tra accettare le conseguenze di forti limitazioni idriche, o irrigare
per aggirare i gravi problemi di diminuzione delle rese e della
qualità delle uve.
Sulla
base delle conoscenze scientifiche sviluppate in particolare nel
corso degli ultimi 15 anni, è possibile oggi proporre ai
viticoltori modelli di irrigazione razionale in funzione del
controllo dello stato idrico, elemento fondamentale per spiegare il
funzionamento fisiologico della vigna, rispetto agli obiettivi di
produzione (resa, qualità, tipo di vino, ...). Questo
approccio, sempre più adottato nei paesi dove l'irrigazione
è una tecnica inevitabile per la viticoltura, comincia a
diventare una richiesta tangibile di gran parte della filiera
viticola europea.
Il
corso fornisce informazioni riguardo agli effetti di differenti
livelli di restrizione idrica sulle rese e sulla qualità delle
uve e dei vini che ne derivano; descrive un modello generale ottimale
per la vigna in funzione delle fasi fenologiche; propone possibili
strategie d'irrigazione tenendo conto degli obiettivi produttivi a
cui è destinato il vigneto; presenta infine degli esempi
pratici su vigneti commerciali di diversi paesi viticoli.
La
durata del corso è di circa 4 ore.
Docente:
Hernán
OJEDA,
responsabile ricerca viticola presso la Stazione Sperimentale di Pech
Rouge, INRA-IHEV
Date
e Sedi:
5
maggio 2008,
ore 9.00 ISVEA,
Poggibonsi (SI)
6
maggio 2008, ore
9.00 Enovetro,
Jesi (AN)
7
maggio 2008, ore
9.00 Terre
da Vino, Barolo
(CN)
8
maggio 2008, ore
9.00 Enocentro,
Bussolengo (VR)
L'IHEV
(Institut des Hautes Etudes de la Vigne et du Vin) è stato
creato nel 2004 dall'INRA e da Montpellier SupAgro (la principale
scuola d'agronomia francese nel settore vitivinicolo), per riunire
l'eccezionale potenziale scientifico e tecnico presente nel campus
di Montpellier e nelle unità sperimentali associate.
Hernán
Ojeda è un ingegnere agronomo di origine argentina, autore di
numerose pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali e molto
attivo anche come consulente; nel 2005 è stato insignito in
Argentina del Premio Francisco Oreglia per l'Innovazione in
Viticoltura. Da alcuni anni è vicedirettore della Stazione
Sperimentale INRA di Pech Rouge, nonché responsabile della
divisione agronomica.
Nuovi
Metodi Di Valutazione Della Qualità Dell'uva
Infrarossi,
fotografia, fluorescenza... Nuove tecniche si stanno affacciando alla
ribalta per poter avere una valutazione rapida e affidabile sulla
qualità di ogni partita ricevuta in cantina. L'utilizzo di
questi strumenti diventa perciò fondamentale, nell'ottica
dell'applicazione di ben precise strategie di vinificazione, in
funzione delle caratteristiche della materia prima e degli obiettivi
di mercato.
La
durata del corso è di circa
4 ore
(cod.
ICV09A)
PROGRAMMA
Valutazione
della qualità dell'uva
I
principali sistemi di rilevazione e i loro principi: infrarossi,
fotografia, fluorescenza
Rilevatori
portatili in vigneto:
-
misura di razionamento idrico con infrarossi
-
valutazione della maturità con infrarossi o fluorescenza
-
valutazione della clorofilla con la fluorescenza
-
valutazione del peso dei grappoli con la fotografia
Strumento
di misura della maturità: fotografia (Dyostem®)
Valutazione
della qualità delle uve raccolte al momento del conferimento -
I principali materiali:
-
IRRF: Grapescan®, Vinitys®
-
infrarossi
-
fotografia: Qualiris®
-
cromometria: SMC03
-
attività laccasi: Raisytis®
Interesse
e limite della valutazione dello stato sanitario e della composizione
fenolica
-
risultati sperimentali
-
incidenza di fattori differenti: tecniche di campionatura, stato
dell'uva...
Messa
in opera di una procedura di qualità
-
definizione degli obiettivi di selezione
-
definizione delle classi di uva
-
controllo della taratura
-
organizzazione dei prelievi
Docente:
Jacques
ROUSSEAU,
responsabile dipartimento Vignes et Vins, ICV
Montpellier
Date
e Sedi:
20
maggio 2008,
ore 9.00 Laboratorio
SEA,
Marino (RM)
21
maggio 2008,
ore 9.00 Ist.
Tec. Agr. "Cosimo Ridolfi",
Scerni (CH)
22
maggio 2008,
ore 9.00 Enocentro,
Bussolengo (VR)
I
CV
L'Institut
Coopératif du Vin
(ICV), con sede principale a Montpellier, è un organismo
privato che effettua la consulenza viticola ed enologica su oltre 15
milioni di hL, attraverso l'opera di circa 80 tecnici tra enologi
ed agronomi, che effettuano anche un'importante attività di
formazione per i propri associati.
Per Informazioni:
Vinidea: Tel.
0523/876423



