Friday 16 May 2008
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DUE NUOVI CORSI DI FORMAZIONE SULLA QUALITÀ DELLE UVE. PDF Stampa E-mail
Friday 02 May 2008
Vinidea, organizza due nuovi momenti formativi focalizzati sugli aspetti qualitativi delle uve, e dei riflessi di questi sui vini che ne deriveranno.

Se, infatti, ribadire oggi che la qualità del vino si fa essenzialmente in vigneto appare banale e scontato (anche se forse questa affermazione rimane troppo spesso un'enunciazione di principio non sempre applicata nella realtà), gli strumenti per la valutazione di questa qualità in corso d'opera, ovvero durante la maturazione delle uve e poi al loro arrivo in cantina, non sono così diffusi e applicati come dovrebbero.

I cambiamenti in atto, sia a livello climatico, sia in termini di mercato ed evoluzione del gusto dei consumatori, impongono di saper adottare strategie differenti in funzione dell'obiettivo produttivo e del target di riferimento di ciascuna azienda.

Per affrontare questi temi con maggior cognizione di causa, Vinidea ha chiesto ad esperti di fama internazionale di presentare ai tecnici italiani due temi complementari tra loro.

Da un lato quello dell'irrigazione qualitativa, o, come sarebbe più corretto chiamarlo, della nutrizione idrica del vigneto: un argomento da molti ancora considerato quasi un tabu, perché istintivamente correlato a pratiche di forzatura che nulla hanno a che vedere con la qualità richiesta oggi dai mercati. Un'irrigazione quindi pilotata dalla misura del fabbisogno idrico di ogni vigneto, e dall'evidenza che un deficit idrico moderato e tenuto sotto controllo ha un effetto positivo sull'accumulo nell'acino di sostanze aromatiche e fenoliche.

L'altra tematica in programma è invece legata al delicato momento di passaggio tra la vigna e la cantina: il conferimento delle uve. All'arrivo in cantina, soprattutto in realtà di grandi dimensioni, siano esse private o cooperative, la qualità delle uve veniva tradizionalmente misurata esclusivamente tramite la determinazione del grado zuccherino e dell'acidità, a volte accompagnate dalla valutazione visiva dello stato sanitario. Sono oggi disponibili nuovi strumenti, in grado di fornire in tempi brevi queste ed altre informazioni, come ad esempio la maturità fenolica, in maniera rapida ed oggettiva, permettendo così una migliore selezione dei conferimenti e la loro destinazione a linee di produzione coerenti con la qualità della materia prima in ingresso.


LA NUTRIZIONE IDRICA (IRRIGAZIONE QUALITATIVA DI PRECISIONE) DEL VIGNETO: STRATEGIE E TECNICHE DI MONITORAGGIO

I cambiamenti climatici e la crisi vitivinicola in corso impongono un adattamento evolutivo delle tecniche colturali per i vigneti nelle regioni mediterranee. L'aumento delle temperature medie, accompagnato da un incremento significativo dell'evapotraspirazione, induce una siccità crescente durante il ciclo vegetativo della vite, causata da un bilancio idrico fortemente e precocemente deficitario. I viticoltori devono sempre più spesso affrontare il dilemma tra accettare le conseguenze di forti limitazioni idriche, o irrigare per aggirare i gravi problemi di diminuzione delle rese e della qualità delle uve.

Sulla base delle conoscenze scientifiche sviluppate in particolare nel corso degli ultimi 15 anni, è possibile oggi proporre ai viticoltori modelli di irrigazione razionale in funzione del controllo dello stato idrico, elemento fondamentale per spiegare il funzionamento fisiologico della vigna, rispetto agli obiettivi di produzione (resa, qualità, tipo di vino, ...). Questo approccio, sempre più adottato nei paesi dove l'irrigazione è una tecnica inevitabile per la viticoltura, comincia a diventare una richiesta tangibile di gran parte della filiera viticola europea.

Il corso fornisce informazioni riguardo agli effetti di differenti livelli di restrizione idrica sulle rese e sulla qualità delle uve e dei vini che ne derivano; descrive un modello generale ottimale per la vigna in funzione delle fasi fenologiche; propone possibili strategie d'irrigazione tenendo conto degli obiettivi produttivi a cui è destinato il vigneto; presenta infine degli esempi pratici su vigneti commerciali di diversi paesi viticoli.

La durata del corso è di circa 4 ore.

Docente: Hernán OJEDA, responsabile ricerca viticola presso la Stazione Sperimentale di Pech Rouge, INRA-IHEV

Date e Sedi:
5 maggio 2008, ore 9.00 ISVEA, Poggibonsi (SI)
6 maggio 2008, ore 9.00 Enovetro, Jesi (AN)
7 maggio 2008, ore 9.00 Terre da Vino, Barolo (CN)
8 maggio 2008, ore 9.00 Enocentro, Bussolengo (VR)

L'IHEV (Institut des Hautes Etudes de la Vigne et du Vin) è stato creato nel 2004 dall'INRA e da Montpellier SupAgro (la principale scuola d'agronomia francese nel settore vitivinicolo), per riunire l'eccezionale potenziale scientifico e tecnico presente nel campus di Montpellier e nelle unità sperimentali associate.

Hernán Ojeda è un ingegnere agronomo di origine argentina, autore di numerose pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali e molto attivo anche come consulente; nel 2005 è stato insignito in Argentina del Premio Francisco Oreglia per l'Innovazione in Viticoltura. Da alcuni anni è vicedirettore della Stazione Sperimentale INRA di Pech Rouge, nonché responsabile della divisione agronomica.


Nuovi Metodi Di Valutazione Della Qualità Dell'uva

Infrarossi, fotografia, fluorescenza... Nuove tecniche si stanno affacciando alla ribalta per poter avere una valutazione rapida e affidabile sulla qualità di ogni partita ricevuta in cantina. L'utilizzo di questi strumenti diventa perciò fondamentale, nell'ottica dell'applicazione di ben precise strategie di vinificazione, in funzione delle caratteristiche della materia prima e degli obiettivi di mercato.

La durata del corso è di circa 4 ore (cod. ICV09A)

PROGRAMMA

Valutazione della qualità dell'uva

I principali sistemi di rilevazione e i loro principi: infrarossi, fotografia, fluorescenza

Rilevatori portatili in vigneto:

- misura di razionamento idrico con infrarossi
- valutazione della maturità con infrarossi o fluorescenza
- valutazione della clorofilla con la fluorescenza
- valutazione del peso dei grappoli con la fotografia

Strumento di misura della maturità: fotografia (Dyostem®)

Valutazione della qualità delle uve raccolte al momento del conferimento - I principali materiali:

- IRRF: Grapescan®, Vinitys®
- infrarossi
- fotografia: Qualiris®
- cromometria: SMC03
- attività laccasi: Raisytis®

Interesse e limite della valutazione dello stato sanitario e della composizione fenolica

- risultati sperimentali
- incidenza di fattori differenti: tecniche di campionatura, stato dell'uva...

Messa in opera di una procedura di qualità

- definizione degli obiettivi di selezione
- definizione delle classi di uva
- controllo della taratura
- organizzazione dei prelievi

Docente: Jacques ROUSSEAU, responsabile dipartimento Vignes et Vins, ICV Montpellier

Date e Sedi:
20 maggio 2008
, ore 9.00 Laboratorio SEA, Marino (RM)
21 maggio 2008, ore 9.00 Ist. Tec. Agr. "Cosimo Ridolfi", Scerni (CH)
22 maggio 2008, ore 9.00 Enocentro, Bussolengo (VR)


I CV
L'Institut Coopératif du Vin (ICV), con sede principale a Montpellier, è un organismo privato che effettua la consulenza viticola ed enologica su oltre 15 milioni di hL, attraverso l'opera di circa 80 tecnici tra enologi ed agronomi, che effettuano anche un'importante attività di formazione per i propri associati.


Per Informazioni: Vinidea: Tel. 0523/876423


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