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UNIVERSITA' DI FIRENZE: A MENSA SI MANGIA "BIO" E "TOSCO" |
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Sunday 27 April 2008 |
Due volte al mese, nella mensa degli
studenti universitari fiorentini, il menu' e' a base di
prodotti tipici toscani in gran parte forniti dall'azienda
Regionale Agricola di Alberese (carne di razza maremmana, olio
extravergine d'oliva, orzo, vino doc Morellino di Scansano).
La
notizia e' emersa questa mattina a Firenze in un incontro
organizzato dall'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio
Universitario di Firenze e dall'Azienda Regionale Agricola di
Alberese. "Prodotti biologici e filiera corta nella
ristorazione collettiva" - questo il titolo del convegno - che
ha visto la presenza degli assessori regionali Susanna Cenni,
all'Agricoltura e Gianfranco Simoncini all'Istruzione.
L'inserimento di prodotti provenienti da agricoltura integrata
e l'utilizzo di prodotti tipici toscani avviene, nell'Azienda
per il Diritto allo Studio Universitario di Firenze, nel centro
di produzione a gestione diretta posto sul viale Morgagni e
utilizzato per le mense "Calamandrei" e "Caponnetto": 660 mila
i pasti annui provenienti da tale centro (circa la meta' dei
pasti erogati ogni anno dall'Azienda). Tutti di largo consumo
giornaliero i prodotti biologici utilizzati: pane, pasta e
riso, formaggi, salumi e yogurt, insalata, radicchio, legumi e
frutta oltre ai condimenti. Nei primi due bandi, per l'intera
Toscana, sono stati erogati contributi, sia nell'utilizzo di
prodotti certificati che per programmi formativi, per un totale
di circa un milione e mezzo di euro. Gia' a partire dal terzo
bando sono state introdotte modifiche per snellire le
procedure.
Fra le novita' del prossimo bando, oltre alla
priorita' per le macchinette automatiche che distribuiranno
nelle scuole latte crudo e frutta biologica, anche la priorita'
per chi si rifornisce con contratti di filiera corta. Saranno
poi promossi incontri con i produttori toscani per attivare
progetti pilota di filiera corta fra mense e produttori:
l'ottica e' quella di favorire sempre piu' la tendenza a
ricominciare a nutrirsi con prodotti locali. A beneficiare del
bando potranno essere - per le rispettive mense - Comuni,
Aziende sanitarie, Aziende per il diritto allo studio
universitario. Le iniziative di educazione alimentare degli
utenti e i programmi per la formazione del personale addetto
alle mense sono riservati ai Comuni.
Agi
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