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OGM: 44 REGIONI UE, UN'ETICHETTA NE GARANTIRA' L'ASSENZA

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Una speciale etichetta Ogm-free garantira', ai cittadini europei, che il prodotto che stanno acquistando non contiene organismi geneticamente modificati.

ogm_free26-4-2008.jpgE' questa la proposta lanciata oggi a Bilbao dalle quarantaquattro regioni europee (tra cui la Toscana) che aderiscono alla rete Ogm free. La nuova etichetta, secondo le intenzioni della rete, non dovra' essere applicata solo ai prodotti provenienti da coltivazioni non transgeniche, ma anche a prodotti come carne, uova, latte provenienti da animali allevati senza mangimi Ogm.
  "Si tratta di un'iniziativa nel segno della trasparenza e della consapevolezza alimentare", ha evidenziato l'assessore all'agricoltura della Regione Toscana, Susanna Cenni. "E' giusto - ha aggiunto - che i cittadini europei, i quali a larghissima maggioranza si sono espressi contro l'introduzione di Ogm, siano informati sulla presenza o meno di colture transgeniche nei loro alimenti. Per questo la proposta sara' sostenuta con forza presso le istituzioni comunitarie e promossa presso il comparto agro-alimentare, forte dell'adesione convinta di ben quarantaquattro regioni e anche del fatto che alcuni paesi, vedi la Germania, si stanno muovendo in questa direzione".

Accanto alla questione del marchio Ogm free al centro della discussione di Bilbao c'e' stato anche il tema della coesistenza degli Ogm con le colture tradizionali: nel suo intervento Cenni ha evidenziato la necessita' di tutelare quei territori in cui l'introduzione di Ogm potrebbe vanificare gli sforzi di chi, e' il caso della Toscana, ha costruito un modello agroalimentare basato sulla tipicita', sulla qualita' e sulla sostenibilita' ambientale. In questo senso si e' valutata l'opportunita' di proporre l'istituzione di distretti Ogm free, cioe' di aree dove tutti i produttori si impegnino a non utilizzare colture transgeniche.

I partecipanti alla conferenza di Bilbao, in questa prima giornata, hanno inoltre evidenziato l'esigenza di far risaltare, nell'ambito del dibattito comunitario sulla riforma della Pac (politica agricola comune) e sul libro verde della qualita', il tema degli organismi geneticamente modificati.
L'assise in terra spagnola e' infine servita per ridefinire gli assetti della rete che, con l'adesione delle isole Canarie, ha raggiunto la quota record di quarantaquattro regioni iscritte in rappresentanza di sette paesi: dopo aver fondato e guidato la rete (nata nel 2003) la Toscana lascia l'incarico di coordinamento ai Paesi Baschi, ma rimarra' alla vicepresidenza insieme ad Alta Austria e Bretagna.

Agi
 

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