|
OGM: 44 REGIONI UE, UN'ETICHETTA NE GARANTIRA' L'ASSENZA |
|
|
|
|
Sunday 27 April 2008 |
Una speciale etichetta Ogm-free
garantira', ai cittadini europei, che il prodotto che stanno
acquistando non contiene organismi geneticamente modificati.
E'
questa la proposta lanciata oggi a Bilbao dalle quarantaquattro
regioni europee (tra cui la Toscana) che aderiscono alla rete
Ogm free. La nuova etichetta, secondo le intenzioni della rete,
non dovra' essere applicata solo ai prodotti provenienti da
coltivazioni non transgeniche, ma anche a prodotti come carne,
uova, latte provenienti da animali allevati senza mangimi Ogm.
"Si tratta di un'iniziativa nel segno della trasparenza e
della consapevolezza alimentare", ha evidenziato l'assessore
all'agricoltura della Regione Toscana, Susanna Cenni. "E'
giusto - ha aggiunto - che i cittadini europei, i quali a
larghissima maggioranza si sono espressi contro l'introduzione
di Ogm, siano informati sulla presenza o meno di colture
transgeniche nei loro alimenti. Per questo la proposta sara'
sostenuta con forza presso le istituzioni comunitarie e
promossa presso il comparto agro-alimentare, forte
dell'adesione convinta di ben quarantaquattro regioni e anche
del fatto che alcuni paesi, vedi la Germania, si stanno
muovendo in questa direzione".
Accanto alla questione del marchio Ogm free al centro della
discussione di Bilbao c'e' stato anche il tema della
coesistenza degli Ogm con le colture tradizionali: nel suo
intervento Cenni ha evidenziato la necessita' di tutelare quei
territori in cui l'introduzione di Ogm potrebbe vanificare gli
sforzi di chi, e' il caso della Toscana, ha costruito un
modello agroalimentare basato sulla tipicita', sulla qualita' e
sulla sostenibilita' ambientale. In questo senso si e' valutata
l'opportunita' di proporre l'istituzione di distretti Ogm free,
cioe' di aree dove tutti i produttori si impegnino a non
utilizzare colture transgeniche.
I partecipanti alla conferenza di Bilbao, in questa prima
giornata, hanno inoltre evidenziato l'esigenza di far
risaltare, nell'ambito del dibattito comunitario sulla riforma
della Pac (politica agricola comune) e sul libro verde della
qualita', il tema degli organismi geneticamente modificati.
L'assise in terra spagnola e' infine servita per ridefinire gli
assetti della rete che, con l'adesione delle isole Canarie, ha
raggiunto la quota record di quarantaquattro regioni iscritte
in rappresentanza di sette paesi: dopo aver fondato e guidato
la rete (nata nel 2003) la Toscana lascia l'incarico di
coordinamento ai Paesi Baschi, ma rimarra' alla vicepresidenza
insieme ad Alta Austria e Bretagna.
Agi
|