L'incontro, coordinato da Giovanbattista Pepi dell'Agrisole, è stato
aperto dai saluti del primo cittadino nisseno, Salvatore Messina, che
ha confermato l'attenzione delle istituzioni locali nei riguardi di uno
sviluppo sostenibile.Di particolare importanza gli interventi di Antonio Coco, della Fera Bio di Catania, e degli imprenditori Calogero Girgenti e Salvatore Vella, che con le loro rispettive cooperative, "L'Arcobaleno" e "Il Melograno" ribadiscono l'importanza, come sottolineano anche Antonio Grimaldi e Calogero Manno con i loro consorzi "Legallinefelici" e "Isola bio Sicilia", di pratiche come la filiera corta e la vendita diretta e di parole chiave come correttezza, consapevolezza critica, sostenibilità ambientale, ma anche e soprattutto, dal punto di vista del consumatore, calmieramento dei prezzi.
Paolo Guarnaccia, presidente dell'Aiab Sicilia, evidenzia come si sia formato un alone di elitarietà attorno al prodotto biologico, per cui invita a "non intellettualizzarlo", a renderlo sempre più accessibile alla grande distribuzione. All'istruzione scolastica volge invece il suo sguardo lungimirante la bio-imprenditrice Silvia Sillitti, la quale sostiene che "solo facendo conoscere da subito il valore del biologico, possiamo formare dei consumatori consapevoli per il futuro".
Prima della chiusura dei lavori, decretata dal discorso del presidente nazionale dell'Aiab, Andrea Ferrante, è stato esplorato anche il fronte tecnico della tematica. Gaetano Cimò, dirigente dell'assessorato regionale per l'Agricoltura, ha analizzato le potenzialità del Psr 2007-2013 e le possibilità di utilizzo dei fondi strutturali. A conclusione della giornata, un assortito buffet a base di prodotti biologici.
E non poteva essere altrimenti.
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