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FINALMENTE SI POTRÀ MANGIARE LA VERA “FIORENTINA” |
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Sunday 27 April 2008 |
La
Cia esprime un giudizio positivo per la decisione della Commissione
Ue che permette di consumare la "bistecca" ottenuta da bovini
fino a 30 mesi (prima era di 24). Accolte le richieste del mondo
agricolo. Chiusa definitivamente l'emergenza Bse.
Finalmente
i consumatori italiani potranno mangiare la "fiorentina" ottenuta
da bovini di 30 mesi. La decisione della Commissione Ue che ha
innalzato da 24 a 30 mesi l'età dei bovini ai quali è
consentito mantenere la colonna vertebrale, premia così
l'impegno e gli sforzi compiuti degli agricoltori italiani che si
sono orientati sempre di più alla qualità, alla
sicurezza, alla genuinità. E' quanto sostiene la
Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale saluta con
soddisfazione il provvedimento che entrerà in vigore nei
prossimi giorni subito dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
europea
In
questo modo -ricorda la Cia- si potrà consumare la "vera"
fiorentina. E finisce, pertanto, in maniera definitiva l'emergenza
Bse che tanti problemi ha causato alla nostra zootecnia, con
particolari riflessi negativi per i redditi degli allevatori.
La
Cia, nel ribadire che da tempo aveva sollecitato la decisione dell'
innalzamento a 30 mesi per i bovini, sottolinea che le nostre carni
sono assolutamente garantite, grazie soprattutto alla tenace e
costante azione svolta in questi anni dagli allevatori italiani.
La
"fiorentina" -rileva la Cia- dà vita ad un fatturato di
oltre 200 milioni di euro, circa il 5 per cento del totale
complessivo della carne bovina italiana. Un fatturato al quale
contribuiscono quattro milioni di turisti stranieri che, in vacanza
in Italia, consumano ogni anno almeno una "bistecca con l'osso"
a testa.
Il
settore delle carni in Italia
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Allevamenti bovini: 90.000
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Imprese di macellazione: 2.200
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Occupati nell'allevamento e nella macellazione: 80.000
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Valore della produzione agricola di carne bovina: 4.200 milioni di
euro (8 per cento produzione agricola).
-La
carne nel suo complesso (bovina, suina, avicola, ovicaprina,
cunicola) è al primo posto nei consumi alimentari delle
famiglie italiane: il 21,7 per cento della spesa alimentare
complessiva, pari a 26 miliardi di euro.
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Gli acquisti domestici di carne bovina delle famiglie italiane sono
pari a oltre 400.000 tonnellate per un importo di 3,5 miliardi di
euro.
Cia Informa
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