|
VINI: NUOVA STRADA DOC LISON PRAMAGGIORE IN VENETO |
|
|
|
|
Tuesday 22 April 2008 |
Non tutti sanno che,
nel cuore della provincia orientale di Venezia, si snoda uno
degli itinerari enogastronomici piu' affascinanti del Veneto:
la Strada Vini doc Lison Pramaggiore.
A pochi chilometri dalla
Serenissima e dalle localita' baneari di Bibione e Caorle, si
trova il territorio noto all'epoca della Repubblica Serenissima
come terra dei 'Vini dei Dogi', ancor prima scelto dai Romani
per la produzione enologica.
Oggi questo comprensorio e'
attraversato dalla Strada dei Vini Doc Lison Pramaggiore, un
percorso ricco di sorprese: dagli itinerari alla scoperta delle
testimonianze storiche della vite, che risalgono a piu' di
2.500 anni, a quelli enogastronomici fino alle escursioni alla
ricerca dei paesaggi dove la natura e' ancora protagonista
assoluta. Un'area tanto affascinante e ricca di storia che, per
la prima volta, e' divenuta oggetto dello studio che ha visto
la collaborazione fra la Soprintendenza ai Beni Archeologici
del Veneto, il Dipartimento di Scienze dell'Antichita'
dell'Universita' di Padova e l'Istituto Sperimentale per la
Viticoltura di Conegliano.
Frutto di questa collaborazione e'
il volume 'Dalla Vite al Vino', studio completo sul vino e
sulla sua cultura nell'area della Venezia Orientale. Grazie
alla sua posizione strategica tra le Alpi e l'Adriatico la
storia dell'uomo in quest'area ha origini antichissime. Gia'
abitata nella preistoria, dopo i Veneti furono i Romani a
costruire castra e strade consolari, prima fra tutte la Via
Annia, che collegava il delta del Po ad Aquileia.
La Via Annia
rappresentava la principale via di comunicazione e commercio
tra l'Urbe e l'Est e anche in epoca medievale fino alla
Serenissima Repubblica, questa via rese il territorio crocevia
di genti e di traffici con l'Oriente. Lungo la Via Annia si
trovano ancor oggi numerose testimonianze del passato: resti di
ville romane, basiliche, abbazie ricordano al visitatore di
oggi che la storia non e' qualcosa di statico ma un patrimonio
che si tramanda di generazione in generazione.
Ma la Strada
Vini Doc Lison Pramaggiore e' anche natura. Le genti del Lison
Pramaggiore hanno sempre creduto nella tutela dell'ambiente e
oggi il territorio offre oasi naturali, dune e corsi d'acqua.
Grazie a questa particolare attenzione l'area si e' arricchita
di un valore in piu': si tratta infatti del distretto biologico
piu' grande d'Italia e d'Europa. Nel Lison Pramaggiore i
produttori hanno dimostrato la propria capacita' innovativa e
per questo si sono orientati all'agricoltura biologica gia'
alla meta' degli anni Ottanta. Oggi questa e' una realta' di
oltre 400 ettari di vigneto e molte aziende, grandi o piccole,
hanno sposato integralmente la filosofia. 'Il vino biologico
oggi deve essere proposto accanto ai grandi vini' afferma il
Presidente Daniele Piccinin. 'Bisogna sfatare l'anacronistico
pregiudizio che sia di qualita' inferiore. Oggi e' un vino di
qualita', con un equilibrato rapporto qualita' prezzo e il
fatto che sia biologico diventa valore aggiunto.
Agi
|