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OLIO: TOLLERANZA ZERO CONTRO I SOFISTICATORI, MA BISOGNA EVITARE ALLARMISMI E CRIMINALIZZAZIONI |
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Tuesday 22 April 2008 |
La
Cia sottolinea che occorre agire con il massimo rigore ed
intensificare i controlli. L'indicazione d'origine delle olive
resta una misura importante e vincente.
Tolleranza
zero, ma niente allarmismi e criminalizzazioni. E' quanto evidenzia
la Cia-Confederazione italiana agricoltori in relazione
all'operazione dei carabinieri dei Nas, che hanno scoperto un
traffico di olio extravergine sofisticato e contraffatto.
Davanti
a questo nuovo scandalo, bisogna -sottolinea la Cia- agire con la
massima fermezza e con grande rigore. Primo di tutto occorre dare
atto ai Nas di aver svolto un'importante operazione contro
delinquenti che, con il loro operato, non solo mettono a repentaglio
la salute pubblica, ma danneggiano il lavoro di tantissimi onesti
produttori olivicoli che sono la stragrande maggioranza.
Nel
ribadire l'importanza dell'etichettatura d'origine per le olive
utilizzate, che resta una scelte vincente che va difesa a livello Ue,
per la Cia è necessario evitare che anche nel settore
dell'olio, che oggi rappresenta un patrimonio non solo per
l'agricoltura, ma per l'intero Paese, si abbatta un'onda
allarmistica infondata che generi altre psicosi tra i consumatori,
con contraccolpi pesanti sul mercato.
Non
possono essere solo singoli e, peraltro, circoscritti episodi, che
vanno, comunque, perseguiti con decisione, ad incrinare l'immagine
del nostro olio sia a livello nazionale che mondiale.
Serve,
dunque, severità nei controlli, che vanno intensificati, ma
anche senso di responsabilità nei confronti di migliaia di
produttori che -conclude la Cia- operano nel rispetto delle regole e
hanno investito per valorizzare sempre più la qualità.
Cia informa
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