Alcuni
mesi fa Greenplanet.net aveva dedicato un articolo a BIO-ON, una
neo-nata società che si proponeva l'ambizioso progetto di
sviluppare una bioplastica partendo dall'utilizzo, come materia
prima, di barbabietole da zucchero e derivati, al fine di introdurre
applicazioni concrete in prodotti di largo consumo.L'iniziativa imprenditoriale, alla quale nell'occasione era stato dato parecchio risalto, raggiunge in questi giorni un traguardo molto importante: MINERV® PHA, questo il nome dell'unico bio-polimero al mondo prodotto da barbabietole da zucchero, ha ottenuto infatti la certificazione "OK Biodegradable Water", che ne attesta l'assoluta eco-compatibilità e conferma quindi l'obbiettivo che si era posto l'azienda, sintetizzato nel motto "pollution-off, Bio-ON", ovvero spegni l'inquinamento, accendi il Bio.
La certificazione rilasciata da VINÇOTTE, uno tra i più prestigiosi enti certificatori al mondo, garantisce le caratteristiche di estrema biodegradabilità in acqua. Questo processo è il mezzo più semplice e meno costoso per distruggere e recuperare gli elementi: avviene in acqua , grazie alla naturale decomposizione ad opera dei batteri e a temperatura ambiente. Tuttavia, in prodotto in bioplastica, pur rappresentando ovviamente un importante passo avanti rispetto alle plastiche tradizionali per quanto concerne la biodegradabilità, generalmente necessita di tempi piuttosto lunghi per raggiungere il risultato desiderato.
Il punto di forza di MINERV PHA, invece, risiede proprio nell'estrema capacità di biodegradazione in acqua: in 10 giorni all'interno di normale acqua di fiume MINERV-PHATM si trasforma in acqua di fiume. Si può comprendere quindi la portata innovativa di un simile prodotto, soprattutto se si considerano le altre caratteristiche del polimero che non fanno rimpiangere le plastiche tradizionali in termini di possibili applicazioni.
Ciò che nel 2007 poteva essere vista come una sfida, da semplice idea è divenuto progetto e da progetto iniziativa imprenditoriale e pare ora sulla strada di trasformarsi in un vero e proprio punto di riferimento nell'avvicendamento tra bioplastiche e plastiche tradizionali derivanti dal petrolio. Con ogni probabilità, infatti, il crescente numero di aziende che sta convertendo lentamente i proprio prodotti verso una maggiore eco-compatibilità, non potrà prescindere dalle nuove opportunità offerte da aziende che, come BIO-ON, oltre ad avere una visione di lungo periodo sull'evoluzione del business, sviluppano soluzioni in grado di soddisfare esigenze di mercato e, contemporaneamente, della collettività, rispettando l'ambiente e consentendo uno sviluppo della società maggiormente ecosostenibile. Un mercato, appare chiaro a molti, che sta aprendo nuovi orizzonti e immense opportunità di profitto economico accompagnato da una crescita sostenibile per ambiente e collettività, che inevitabilmente cresce nella propria capacità di attrarre attenzioni e capitali.
In questo senso, queste aziende che nascono con un'idea innovativa, in grado di rivoluzionare interi settori in chiave ecosostenibile, non possono che rappresentare un nuovo modello di impresa che è socialmente responsabile fin dalla propria nascita e che scommette tutto sullo sviluppo sostenibile, anche la propria stessa ragion d'essere.
Dario Muzzarini



