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FOOD MARKET FESTIVAL EDIZIONE 2008 |
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Sunday 20 April 2008 |
"Food
Market Festiva!", giunto alla sua quarta edizione, nasce da un'idea
della Conservatoria delle Cucine Mediterranee del Piemonte, con
l'intento di valorizzare i mercati come luogo di incontro,
relazione, consumo e scambio.
Un'idea
che si è sviluppata e consolidata nelle edizioni precedenti e
che vede ora ampliarsi la rete dei soggetti e degli interlocutori
interessati, nonché i temi di riflessione - spiega la
presidente Marcella
Filippa".
Lo testimonia l'attuale allargamento di Emporion, la rete europea
dei mercati, nata dal successo della seconda edizione del 2006: oltre
ai cinque mercati di eccellenza di Budapest, Lione, Londra,
Barcellona, Torino, annovera ora anche quelli di Salonicco e
Instanbul. "Torino, con Porta Palazzo - aggiunge Marcella
Filippa
- si pone dunque come centro propulsore di pratiche di collaborazione
con altri mercati particolarmente significativi del Mediterraneo, che
si lega al ruolo sempre più internazionale della città".
Federico
Boario,
rappresentante della Conservatoria in Emporion, sottolinea il ruolo
sociale del mercato come luogo di integrazione di nuove etnie e
migranti "in quanto è il primo angolo della città in
cui si reca una persona che provenga da altri paesi, perché vi
trova i suoi prodotti e sapori, ma spesso anche la sua lingua".
Il
mercato - secondo
Boario
- è anche il luogo dove il prodotto arriva in genere da una
filiera più corta per cui i prodotti sono più freschi e
l'offerta più ampia; anche dal punto di vista del prezzo il
consumatore ha una scelta maggiore. Il Mercato ha anche una funzione
calmierante per i prezzi, tanto che i supermercati nel decidere i
prezzi del loro assortimento ortofruticolo fanno riferimento a quelli
praticati nei mercati". "Due grandi questioni incombono su noi
tutti: il surriscaldamento del nostro pianeta, con le mutazioni
climatiche conseguenti, e la globalizzazione dell'economia". E'
il vicepresidente della Conservatoria Ignazio
Garau
a metterle in evidenza. "Attorno all'agricoltura, e al cibo, si
gioca una partita decisiva per salvare il pianeta, ma noi
sembriamo
non rendercene conto, intenti come siamo a imbandire le nostre tavole
con prodotti di cui non conosciamo la stagionalità e la
provenienza. L'agricoltura industriale e chimica è
responsabile del 30% di tutte le emissioni di gas serra ed i
trasporti legati al settore agroindustriale incidono per il 17%. C'è
poi una filiera distributiva inefficiente e costosa, che penalizza i
produttori ed i consumatori, che incentiva la produzione di grandi
quantità rifiuti. A questo si aggiunge il tentativo di poche
multinazionali di arrivare ad un controllo del mercato alimentare
mondiale, come la questione degli OGM ha posto in evidenza." "I
mercati - continua Garau
- creano la possibilità di ricostruire circuiti economici
locali, di recuperare le antiche varietà di prodotto. Molti
agricoltori stanno dimostrando che un'agricoltura senza chimica è
possibile ed anche conveniente, ma non bisogna più perdere
tempo nel cambiare".
"Food
Market Festiva!" ha anche il sostegno di Paralleli-Istituto
Euromediterraneo del Nord-Ovest. "Il motivo è chiaro: i
mercati in quanto tali sono una istituzione tipicamente mediterranea.
Noi auspichiamo - spiega il presidente Renato
Lattes
- legami sempre più stretti con le realtà dei Paesi
della sponda sud del Mediterraneo, e quindi anche dei mercati."
Appuntamento
a Torino dal 26 al 27 aprile c/o Eataly, Via Nizza n. 230
Per
info, Conservatoria del Piemonte: Tel. +39011 522 98 20/21/13 -
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