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IL 5 PER MILLE DALLO A CHI VUOI |
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Sunday 13 April 2008 |
Nel fine settimana del 19-20 aprile, in occasione della Settimana
Internazionale per gli Animali di Laboratorio, in varie piazze d'Italia
sono organizzati sit-in informativi con distribuzione del pieghevole "Il 5
per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione!".
La Settimana Internazionale per gli Animali di Laboratorio prevede vari
eventi in tutti il mondo per protestare contro la pratica della
vivisezione, che continua indisturbata oggigiorno, e per informare le
persone di che cosa possono fare per contrastarla.
In Italia si e' deciso di organizzare una iniziativa informativa sulla
destinazione del 5 per mille delle tasse: molte persone non lo sanno, ma lo
scorso anno associazioni come AIRC, AISM, Telethon, la Fondazione san
Raffaele dal Monte Tabor, tutte che finanziano la vivisezione, e perfino il
tristemento famoso Istituto Mario Negri, hanno guadagno milioni di euro
dalle donazioni del 5 per mille, sia dalle donazione esplicite, che da
quelle "senza preferenza".
Con lo slogan "Il 5 per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione!"
un apposito volantino spiega che cosa fare per evitare di contribuire a
finanziare la pratica della vivisezione, dannosa per l'uomo e per gli
animali usati.
Il volantino informativo prodotto da NoVivisezione.org e da AgireOra,
verrà distribuito il 19 e 20 aprile in varie piazze e lungo tutto il mese
di aprile diffuso in vari modi in tutta Italia. Inoltre, ai sit-in
informativi continuerà la raccolta firme, ormai in dirittura d'arrivo, per
la petizione europea "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa"
che chiede al Parlamento Europeo un impegno nello sviluppare ed
implementare metodi che non comportino l'uso di animali e che potrebbero
quindi salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità
della ricerca e della sperimentazione.
Molti affermano "la vivisezione non esiste più". Ma non è assolutamente
così. Spiegano i promotori dell'iniziativa: "Vivisezione, oggi, e' quello
che milioni di animali ogni anno, nel mondo, subiscono nei laboratori:
avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici compresi,
induzione di malattie di ogni genere (cancro, sclerosi multipla, varie
imitazioni dell'AIDS, malattie cardiovascolari, ecc.), esperimenti al
cervello, esperimenti sul dolore, e molto altro. E tutto questo, senza
alcuna necessità, non solo, ma senza alcuna utilità. I vivisettori chiedono
'Preferisci salvare un topo o un bambino?', per colpire l'emotività delle
persone che non sanno cosa sia la sperimentazione animale e quanto sia
inutile. Ma la vivisezione, ammazza il topo e non salva il bambino, anzi fa
diventare i consumatori delle cavie, questa è la realtà dei fatti. Ed è
giusto che tutti i cittadini sappiano cosa fare per evitare per contribuire
a questa pratica disastrosa."
Informazioni sul "problema vivisezione" e sulle associazioni per la
ricerca che la finanziano si trovano sul sito www.NoVivisezione.org
AgireOra Network
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