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IL 5 PER MILLE DALLO A CHI VUOI

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Nel fine settimana del 19-20 aprile, in occasione della Settimana Internazionale per gli Animali di Laboratorio, in varie piazze d'Italia sono organizzati sit-in informativi con distribuzione del pieghevole "Il 5 per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione!".

sars1.jpg La Settimana Internazionale per gli Animali di Laboratorio prevede vari eventi in tutti il mondo per protestare contro la pratica della vivisezione, che continua indisturbata oggigiorno, e per informare le persone di che cosa possono fare per contrastarla.

In Italia si e' deciso di organizzare una iniziativa informativa sulla destinazione del 5 per mille delle tasse: molte persone non lo sanno, ma lo scorso anno associazioni come AIRC, AISM, Telethon, la Fondazione san Raffaele dal Monte Tabor, tutte che finanziano la vivisezione, e perfino il tristemento famoso Istituto Mario Negri, hanno guadagno milioni di euro dalle donazioni del 5 per mille, sia dalle donazione esplicite, che da quelle "senza preferenza".

Con lo slogan "Il 5 per mille dallo a chi vuoi, ma non alla vivisezione!" un apposito volantino spiega che cosa fare per evitare di contribuire a finanziare la pratica della vivisezione, dannosa per l'uomo e per gli animali usati.

Il volantino informativo prodotto da NoVivisezione.org e da AgireOra, verrà distribuito il 19 e 20 aprile in varie piazze e lungo tutto il mese di aprile diffuso in vari modi in tutta Italia. Inoltre, ai sit-in informativi continuerà la raccolta firme, ormai in dirittura d'arrivo, per la petizione europea "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa" che chiede al Parlamento Europeo un impegno nello sviluppare ed implementare metodi che non comportino l'uso di animali e che potrebbero quindi salvare milioni di animali da laboratorio e migliorare la qualità della ricerca e della sperimentazione.

Molti affermano "la vivisezione non esiste più". Ma non è assolutamente così. Spiegano i promotori dell'iniziativa: "Vivisezione, oggi, e' quello che milioni di animali ogni anno, nel mondo, subiscono nei laboratori: avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici compresi, induzione di malattie di ogni genere (cancro, sclerosi multipla, varie imitazioni dell'AIDS, malattie cardiovascolari, ecc.), esperimenti al cervello, esperimenti sul dolore, e molto altro. E tutto questo, senza alcuna necessità, non solo, ma senza alcuna utilità. I vivisettori chiedono 'Preferisci salvare un topo o un bambino?', per colpire l'emotività delle persone che non sanno cosa sia la sperimentazione animale e quanto sia inutile. Ma la vivisezione, ammazza il topo e non salva il bambino, anzi fa diventare i consumatori delle cavie, questa è la realtà dei fatti. Ed è giusto che tutti i cittadini sappiano cosa fare per evitare per contribuire a questa pratica disastrosa."

Informazioni sul "problema vivisezione" e sulle associazioni per la ricerca che la finanziano si trovano sul sito www.NoVivisezione.org

AgireOra Network
 

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