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SARKOZY PRENDE TUTTI PER IL NASO. LA FRANCIA APPROVA GLI OGM |
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Thursday 10 April 2008 |
Forse il merito è della lobby industriale pro ogm, di sicuro
il risultato è talmente risicato da registrare lo scarto di voti più basso dal
2002. Comunque la Francia, nonostante tutte le precauzioni, informazioni sui
rischi, partecipazione ed informazione, ha concesso che si possa produrre e
consumare ogm. In una votazione melodrammatica che però dimostra il potere di
chi vuole imporre gli ogm.
In questo ultimo periodo sembrava che la Francia, con il
grande plebiscito popolare legato alla campagna elettorale del suo presidente,
volesse offrire rifugio a quanti, nel nome della tutela di una concezione
agricola qualitativa ed antica, sono contrari all'utilizzo della tecnologia
nella produzione degli alimenti che poi portano delle proprie tavole. Ma oggi
il governo francese, dividendo comunque la maggioranza di centrodestra, ha
approvato una legge sugli ogm.
C'è chi rinfaccia oggi al presidente francese di aver abbandonato
le premesse fatte durante la campagna elettorale e chi, come il relatore sul
progetto per il Partito socialista, Germinal Peiro, dichiara: «oggi la Grenelle
è morta». Ma la sorpresa per l'inaspettata mossa ha colpito in modo particolare
la maggioranza del presidente che oggi non presentava sui banchi addirittura il
segretario di Stato all'ecologia Nathalie Kosciusko-Morizet, esclusa dal primo
ministro Fillon probabilmente per aver confidato, in un'intervista a Le Monde,
di "un concorso di viltà" tra gli esponenti del governo.
"C'è un'opera di lobbying straordinaria dei pro-Ogm dietro i
parlamentari Ump che sono stati oltranzisti nell'aderire allo scientismo più
basso", ha dichiarato Julien Dray, portavoce dei socialisti. "Tuttavia gli
emendamenti adottati non consentono alla legge di permettere la coltura di Ogm.
Ed è davvero meglio, perché ci è stata proposto, un'avventura scientifica con seri
veri pericoli". L'ex ministro dell'ambiente Corinne Lepage ha dichiarato che "Le
Grenelle è seppellita. Il governo si sta prendendo la responsabilità storica di
mettere in causa la salute dei francesi".
A livello politico la votazione ha segnato una debaclè per
la maggioranza: un centinaio di suoi deputati si sono astenuti o non hanno
preso parte al voto, solo 245 su 316 parlamentari dell'Ump, il partito di
Sarkozy, hanno votato a favore, dieci hanno votato direttamente contro, 31 si
sono astenuti e 26 non si sono presentati in aula.
Il voto è stato preceduto da una vera e propria crisi di governo quando
François Fillon ha chiesto a Nathalie Kosciusko-Morizet di scusarsi
ufficialmente per le sue critiche rivolte nell'intervista a Le Monde al
ministro dell'ambiente Jean-Louis Borloo ed al presidente dell'Ump
all'Assemblea nazionale, Jean-François Copé. La Kosciusko-Morizet - che ha
ricevuto la solidarietà di Greenpeace e di France Nature Environnement - era
anche accusata di aver accolto un emendamento proposto dalla sinistra che
limita la coltivazione di Ogm e che secondo la maggioranza "disequilibra il testo".
Nonostante l'attacco Nathalie Kosciusko-Morizet si è sottomessa alla volontà
del partito.
I verdi pubblicheranno sul loro sito internet il voto di
ogni deputato: "Una maniera per tutte e tutti di sapere per come hanno votato:
per l'interesse generale o per quello dei produttori di semi?", ha dichiarato Yves
Cochet del Gdr (verdi e comunisti).
fonte Greenreport
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