In questo ultimo periodo sembrava che la Francia, con il
grande plebiscito popolare legato alla campagna elettorale del suo presidente,
volesse offrire rifugio a quanti, nel nome della tutela di una concezione
agricola qualitativa ed antica, sono contrari all'utilizzo della tecnologia
nella produzione degli alimenti che poi portano delle proprie tavole. Ma oggi
il governo francese, dividendo comunque la maggioranza di centrodestra, ha
approvato una legge sugli ogm. C'è chi rinfaccia oggi al presidente francese di aver abbandonato le premesse fatte durante la campagna elettorale e chi, come il relatore sul progetto per il Partito socialista, Germinal Peiro, dichiara: «oggi la Grenelle è morta». Ma la sorpresa per l'inaspettata mossa ha colpito in modo particolare la maggioranza del presidente che oggi non presentava sui banchi addirittura il segretario di Stato all'ecologia Nathalie Kosciusko-Morizet, esclusa dal primo ministro Fillon probabilmente per aver confidato, in un'intervista a Le Monde, di "un concorso di viltà" tra gli esponenti del governo.
"C'è un'opera di lobbying straordinaria dei pro-Ogm dietro i parlamentari Ump che sono stati oltranzisti nell'aderire allo scientismo più basso", ha dichiarato Julien Dray, portavoce dei socialisti. "Tuttavia gli emendamenti adottati non consentono alla legge di permettere la coltura di Ogm. Ed è davvero meglio, perché ci è stata proposto, un'avventura scientifica con seri veri pericoli". L'ex ministro dell'ambiente Corinne Lepage ha dichiarato che "Le Grenelle è seppellita. Il governo si sta prendendo la responsabilità storica di mettere in causa la salute dei francesi".
A livello politico la votazione ha segnato una debaclè per la maggioranza: un centinaio di suoi deputati si sono astenuti o non hanno preso parte al voto, solo 245 su 316 parlamentari dell'Ump, il partito di Sarkozy, hanno votato a favore, dieci hanno votato direttamente contro, 31 si sono astenuti e 26 non si sono presentati in aula.
Il voto è stato preceduto da una vera e propria crisi di governo quando François Fillon ha chiesto a Nathalie Kosciusko-Morizet di scusarsi ufficialmente per le sue critiche rivolte nell'intervista a Le Monde al ministro dell'ambiente Jean-Louis Borloo ed al presidente dell'Ump all'Assemblea nazionale, Jean-François Copé. La Kosciusko-Morizet - che ha ricevuto la solidarietà di Greenpeace e di France Nature Environnement - era anche accusata di aver accolto un emendamento proposto dalla sinistra che limita la coltivazione di Ogm e che secondo la maggioranza "disequilibra il testo". Nonostante l'attacco Nathalie Kosciusko-Morizet si è sottomessa alla volontà del partito.
I verdi pubblicheranno sul loro sito internet il voto di ogni deputato: "Una maniera per tutte e tutti di sapere per come hanno votato: per l'interesse generale o per quello dei produttori di semi?", ha dichiarato Yves Cochet del Gdr (verdi e comunisti).
fonte Greenreport



