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UN MARKETING PER IL CONSUMO RESPONSABILE? |
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Wednesday 09 April 2008 |
In Francia l'associazione Vraiment durable ha avviato un
progetto di carta fedeltà multi-marche che punta a rafforzare e dinamizzare il
mercato dei prodotti responsabili.
Il progetto, sostenuto dall'Agence de l´environnement et de
la maîtrise de l´Énergie, dovrebbe permettere ai consumatori di accumulare
punti in base all'acquisto di prodotti e servizi vari, dall'energia, all'acqua,
ai trasporti, con l'obiettivo di «favorire la contaminazione tra i settori
partner».
Questo dispositivo di fidelizzazione punta ad allargare la
comunità dei consumatori "responsabili", soprattutto compensando i costi a
volte più elevati di questi prodotti con punti di riduzione. Inoltre, dei
protagonisti più modesti del commercio equo potranno, per esempio, beneficiare
di una più vasta promozione grazie alla rete dei partner. D´altronde, Vraiment
durable precisa che si tratta di promuovere dei prodotti e non delle marche o
delle imprese, al fine di evitare tutti i dilemmi legati alla responsabilità
sociale delle imprese.
Secondo il direttore di Vraiment durable, Alexis Botaya, «La filosofia della
carta è quella di valorizzare i prodotti che hanno la migliore performance
ambientale e sociale. Intendiamo facilitare il loro accesso alla distribuzione
retribuendo i cittadini consumatori con un beneficio immediato dei punti che
danno luogo a riduzioni».
Il progetto, attualmente allo studio, dovrebbe essere avviato entro la fine
dell'anno. In Italia Sidis presenta ai clienti dei propri supermercati il nuovo
catalogo premi 2008-9. «Non una semplice proposta di regali, ma tantissimi
consigli ed iniziative per vivere in maniera "socialmente
responsabile": dal rispetto per l´ambiente al turismo solidale, dalle
adozioni a distanza al sostegno di attività di associazioni non profit nei
paesi in via di sviluppo», partner dell´operazione sono Medici Senza Frontiere,
Legambiente e Wwf.
E Legambiente spiega che «allo Zen di Palermo, a Giugliano in provincia di
Napoli, alla periferia di Latina e a Taranto nasceranno quattro nuove aree
alberate grazie a Legambiente e alla spesa nei supermercati Sidis del gruppo
Interdis. E' questo il "premio" che si può vincere partecipando alla nuova
raccolta punti fedeltà degli oltre 500 negozi in tutta Italia».
Accanto ai regali tradizionali sarà possibile scegliere di contribuire alla
battaglia contro i cambiamenti climatici destinando i propri punti all'acquisto
di alberi per aumentare e migliorare la dotazione di verde urbano e per
contrastare gli effetti dell'inquinamento all'interno delle città e anche per
rendere più belli e vivibili luoghi che hanno bisogno di essere valorizzati.
«Si valuta che la deforestazione incida tra il 20 e il 25% sull'aumento in
atmosfera dell'anidride carbonica, che è il principale dei gas a effetto serra
causa dei cambiamenti climatici - spiega Rossella Muroni, direttore nazionale
di Legambiente -. Mettere a dimora degli alberi, specialmente nelle aree
urbane, è un'azione concreta con effetti concreti. In più contribuisce a
migliorare sia dal punto di vista ambientale che sociale luoghi che spesso sono
stati sacrificati al cemento o abbandonati alla loro sorte perché considerati
marginali, come è accaduto nelle periferie di gran parte delle nostre città».
A Palermo, è stata scelta una scuola nel cuore della periferia più difficile e
degradata della città. Un progetto di recupero ambientale e sociale, di ritorno
alla legalità, che ha già portato alla realizzazione di un campo da calcetto e
di uno da pallavolo. E' il Giardino delle Idee dell'istituto Giovanni Falcone
nel quartiere Zen, uno spazio dedicato allo sport e circondato da un'area verde
che, per crescere, ha bisogno di nuovi alberi. A Giugliano, in provincia di
Napoli, in un territorio stretto nella morsa soffocante della criminalità
organizzata e delle ecomafie, dove la camorra ha sotterrato illegalmente tonnellate
di rifiuti tossici. Qui c'è la scuola media che gli alunni stessi hanno voluto
intitolare alla memoria di Peppino Impastato, il giovane eroe antimafia ucciso
dalla mafia nel 1978. Una scuola che da alcuni anni si dedica al recupero di
giovani a rischio di esclusione sociale e alla educazione alla legalità. A
Latina in un'area pubblica, conosciuta come Aula Verde, che fino a metà degli
anni novanta versava in stato di completo abbandono, quindi bonificata e oggi
in gestione a una scuola elementare che si occupa del rimboschimento e della
piccola manutenzione.
Tra le attività dei bambini della scuola c'è anche quella
della pulizia periodica di quello che oggi è un vero e proprio laboratorio
didattico di quartiere. A Taranto, la scelta è caduta sulle grandi aiuole
spartitraffico sotto il ponte Punta Penna, un'area degradata priva di alberi
dove molti tarantini amano però andare a fare jogging. Riqualificare la zona,
dunque, creando un piccolo polmone verde per restituire qualità a un pezzo
della città.
da Greenreport e Criticamente
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