Il Parlamento francese sta discutendo, in un clima di tensioni e di
polemiche, il progetto di legge sulle coltivazioni geneticamente
modificate già adottato dal Senato a febbraio e sulla controversa
questione della "coesistenza" delle colture. È proprio su quest'ultimo
punto che l'opposizione ha potuto rivendicare una "vittoria politica"
In particolare il Parlamento ha insistito sul fatto che le coltivazioni ogm non possano essere attuate, commercializzate o utilizzate che "nel rispetto dell'ambiente, della salute pubblica, ma anche delle strutture agricole, degli ecosistemi locali e delle filiere di produzione e commercializzazione". È stato approvato anche un altro emendamento - presentato da un dissidente della maggioranza, ma sostenuto dalle opposizioni di sinistra - che rafforza la protezione delle coltivazioni tradizionali di fronte ai rischi di contaminazioni da Ogm.
La sinistra e i Verdi avevano denunciato la "legalizzazione" delle Ogm ed il "tradimento" delle promesse di quella rivoluzione verde che il governo francese aveva annunciato lo scorso settembre, nell'ambito degli accordi inter-settoriali del "Grenelle de l'environnement". Sindacati e associazioni ecologiste avevano manifestato a Bordeaux, Tolosa, Rennes o ancora Lille sabato scorso, scagliandosi con vigore in particolare contro il mais transgenico prodotto da Monsanto. "Mais Ogm: cerale killer" era uno degli slogan. Il dibattito continuerà nei prossimi giorni e il voto è fissato per martedì prossimo.
La Nuova Ecologia.



