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OLIO BIOLOGICO, CINQUE ECCELLENZE EMILIANO-ROMAGNOLE PER IL PREMIO BIOL

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Svolte le selezioni regionali per il concorso internazionale in programma dal 21 al 27 aprile a Monopoli, in Puglia. A seguire, un incontro su olio e pesce biologico e acquacoltura ecocompatibili, concluso con assaggi e degustazioni.


premiobiol.gifSono i cinque migliori oli extravergini biologici dell'Emila Romagna, e parteciperanno alle finali internazionali del Premio Biol, la più grande manifestazione mondiale di olivicoltura biologica che da tredici anni si tiene in Puglia: quest'anno dal 21 al 27 aprile nel centro storico di Monopoli, comune costiero a sud di Bari.

L'evento finale è frutto di preselezioni territoriali in Italia e all'estero. In Emilia Romagna, appunto, il novero degli extravergini selezionati nei lavori tenuti al Museo NatuRa di S. Alberto di Ravenna è guidato dall'olio extra vergine di oliva dell'azienda Cà Nova di S. Martino di Dante Facchini, un piccolo produttore di Modigliana che da molti anni si dedica con passione e serietà all'agricoltura biologica. Con lui altre quattro aziende: Il Pozzo di Ferri Filippo, Il Mio Casale di Mecozzi Simone, l'Oleificio Ciuffoli e l'Oleificio Sapigni.

La selezione locale ha poi offerto anche l'occasione per approfondire il tema "Olio d'oliva e pesce, alimenti pregiati da produzioni biologiche", organizzato da Museo NatuRa, azienda sperimentale M. Marani, Icea e Aiab, nell'ambito di un ciclo di incontri dal titolo "Domeniche al Museo, Prodotti Biologici, tipici e acquacoltura". Il connubio tra olio e pesce bio è infatti il tema del prossimo Biol che, a parte la sezione concorsuale, prevede una settimana ininterrotta di eventi collaterali tra gastronomia, cultura, convegni e premi, secondo il programma organizzato dal Cibi e promosso da Camera di Commercio di Bari e Assessorato alle Risorse Agroalimentari Regione Puglia col patrocinio di Ministero delle Politiche Agricole, Ifoam e vari enti locali. Dunque i migliori extravergini biologici al mondo divideranno la scena con il pesce bio grazie al BiolFish, progetto Interreg sull'acquacoltura bio e la pesca ecocompatibili promosso dalla Regione Puglia (capofila) e le organizzazioni Aiab Veneto, Aiab Puglia, Icea, CiBi, Consorzio Puglia Natura, Coispa, partner albanesi e croati, nonché le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna.

Nella selezione emiliano-romagnola, dopo aver affrontato le tematiche legate a pesca e acquacoltura sostenibile e poi all'olivicoltura biologica, i partecipanti - davvero numerosi, tra appassionati del tema e rappresentanti del settore - sono stati coinvolti in una degustazione guidata degli oli presentati alla selezione, messi a confronto con altri extra vergini non certificati biologici. I presenti hanno così potuto sperimentare le proprie doti di degustatore, verificando di persona le differenze che corrono fra un buon olio prodotto con metodo biologico ed un olio "di tutti i giorni". La giornata si è conclusa con un rinfresco a base di pesce locale e vini del Parco del Delta del Po.


Premio Biol
 

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