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GREENPEACE: LA MORATORIA SULLA SOIA FA BENE ALL’AMAZZONIA |
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Friday 04 April 2008 |
La soia brasiliana prodotta negli ultimi due anni
in Amazzonia non proviene da aree deforestate recentemente.
È il
risultato presentato oggi dal GTS (Soya Moratorium Working Group ), il
gruppo di lavoro che si occupa di monitorare e valutare gli effetti
della Moratoria sulla coltivazione della soia nelle aree amazzoniche, avviata due anni fa su iniziativa di Greenpeace.
Nonostante l'aumento del tasso di deforestazione verificatosi nella
seconda metà del 2007 e l'aumento dei prezzi della soia, secondo i
risultati del GTS tutte le aziende che aderiscono alle associazioni
ABIOVE e ANEC hanno rispettato la Moratoria sulla soia, non
acquistando il legume coltivato nelle nuove aree deforestate. Queste
associazioni e le aziende che ne fanno parte rappresentano il 90% del
mercato della soia in Brasile.
Il monitoraggio è stato effettuato attraverso i dati del National
Institute for Spatial Research PRODES system. E' stata esaminata un'area
recentemente deforestata superiore a 100 ettari negli Stati di Rondônia,
Pará e Mato Grosso, che insieme rappresentano attualmente quasi il
totale di tutte le piantagioni di soia nell'Amazzonia brasiliana. La
ricerca commissionata dal GTS non ha trovato piantagioni di soia in zone
deforestate dopo l'annuncio della moratoria a luglio 2006. Oggi però
nuovi fenomeni di mercato rischiano di ostacolare questo successo.
"I risultati del GTS sono decisamente incoraggianti. Ma l'aumento del
prezzo della soia sui mercati mondiali spinge i produttori verso nuovi
terreni per aumentare le proprie superfici produttive" - afferma Chiara
Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace -
"Nonostante le nostre ricerche e rilevazioni aeree confermino i
risultati del GTS è allarmante che molte delle aree deforestate
recentemente in Amazzonia appartengano a produttori di soia, che, di
fronte a un prezzo sempre più alto, potrebbero avere la tentazione di
seminare".
"Ora la sfida delle aziende è quella di rafforzare il loro impegno per
la moratoria sulla deforestazione e aiutare le autorità brasiliane e la
società civile a mettere fine alla distruzione delle foreste da cui
dipende l'esistenza di ognuno in un momento in cui i prezzi più alti
della soia stanno spingendo gli agricoltori a intensificare le
piantagioni" conclude Campione.
Chiara Campione, responsabile campagna Foreste
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