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NUOVAMENTE AD AREZZO A PARLARE DI ZOOTECNIA BIOLOGICA |
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Friday 28 March 2008 |
Il
23 maggio 2008 si svolgerà ad Arezzo, presso la Borsa Merci
Piazza Risorgimento 2, il VI Convegno dell'Associazione Italiana di
Zootecnia Biologica e Biodinamica.
Il
programma, ancora in fase di definizione, toccherà temi sempre
attuali nella zootecnia biologica: genetica, alimentazione, tecniche
di allevamento e benessere animale, igiene e profilassi ed economia
all'interno dei quali troveranno posto presentazioni e poster che
faranno il punto sulla situazione della ricerca.
La
scelta della sede del Convegno, che a questo punto potremmo definire
"storica" non fu casuale bensì dettata dal fatto che
Arezzo è al centro di una vasta area di grande interesse per
l'agricoltura e la zootecnia biologica, che si allarga oltre i
confini della Toscana, e che queste terre si caratterizzano per
l'elevato sviluppo dell'agriturismo, ma soprattutto per la
sensibilità mostrata a queste problematiche dalle Associazioni
di categoria ed in particolare della Camera di Commercio di Arezzo.
Questo
convegno, inizialmente a cadenza annuale ed in seguito ogni due anni,
è ormai alla sesta edizione è sin dalle origini, nel
2001, ha avuto l'obiettivo di portare, di volta in volta, alla
ribalta i problemi più scottanti della realtà del
biologico. Si è partiti con un primo convegno dal titolo:
"Zootecnia biologica italiana: sviluppi e prospettive" con
lo scopo di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica in
generale e delle autorità, in particolare, su di un settore,
quello della Zootecnia Biologica, che cominciava a muovere i primi
passi. Il Convegno si proponeva di evidenziare le risposte del mondo
operativo e della ricerca scientifica al recepimento da parte
italiana (D. Mipaf. n. 91436 del 4 agosto 2000) del Regolamento CE.
1804/99 a fronte di un interesse sempre maggiore al "biologico"
da parte di politici, amministratori pubblici e privati, ma
soprattutto del consumatore, come confermavano le numerose
interviste, inchieste, programmi specifici, ecc. presentate dai
media. A tutto questo andava aggiunto il crescente interesse
evidenziato da convegni, tavole rotonde e conferenze; dalla presenza
d'intere sezioni dedicate al "biologico" nelle fiere e nei
mercati e da una marcata presenza di prodotti biologici nei banchi
dei supermercati e dei negozi specializzati.
Nel
2002 si è voluto affrontare il delicato rapporto tra biologico
e mercato anticipando, di fatto, quello che oggi sembra essere il
vero sbocco del biologico, ovvero il rapporto diretto tra produttore
e consumatore. Successivamente l'Associazione ha voluto avvicinare
anche la ricerca ed il biologico in Europa con il convegno Zootecnia
Biologica: esperienze nazionali ed internazionali a confronto che ha
visto la partecipazione di relatori di paesi europei che da anni
vivevano l'esperienza dell'agricoltura e zootecnia biologica.
Negli anni successivi si è cominciato a raccogliere i frutti
della ricerca nazionale con una sempre maggiore presenza di
ricercatori con esperienza nei più svariati settori della
zootecnia biologica: dalla vacca da latte al suino ed agli avicoli,
dal marketing dei prodotti alle medicine non convenzionali.
I
convegni nelle passate edizioni hanno visto una nutrita
partecipazione sia locale che nazionale di ricercatori Universitari
o di Enti di ricerca, come pure di produttori, operatori del settore
ed anche studenti di master.
A
questo punto è doveroso dire due parole sull'Associazione,
scientifica e no profit, che nasce all'inizio del nuovo
millennio grazie alla lungimiranza del suo Presidente Prof. Paolo
Pignattelli che ravvisa la necessità che, nel variegato
panorama del biologico italiano, emerga un soggetto in grado di porsi
sopra le parti apportando contributi concreti al settore della
Zootecnia Biologica collaborando con Enti pubblici e privati, Scuole,
Università ed altri sui problemi della formazione e
dell'insegnamento della zootecnia biologica e biodinamica. Dal
punto di vista della formazione l'Associazione ha svolto diversi
corsi rivolti sia a Veterinari che Zoonomi e Produttori Animali come
pure ad allevatori che volessero muovere i primi passi nella
complessa realtà del regolamento, delle tecniche di
allevamento e della gestione. Più di recente avendo intuito
l'importanza della pratica della medicina non convenzionale ha
dedicato a questo importante settore un corso indirizzato soprattutto
a veterinari, ma che ha visto la partecipazione anche di altri
soggetti.
Anche
nell'ambito della ricerca scientifica l'Associazione si fa parte
diligente cercando di diventare un soggetto catalizzatore dei
differenti gruppi operanti in questo settore.
Per
ulteriori informazioni: www.zoobiodi.it
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